Armi e munizioni sono state rivenute dai carabinieri in una cappella del cimitero di San Luca, centro aspromontano del Reggino. Nell'edicola funeraria, lasciata aperta per lavori di ristrutturazione, i militari del reparto territoriale di Locri, diretto dal colonnello Francesco Iacono, all'interno di due sacchi occultati tra materiale vario hanno trovato in fucile d'assalto Kalashinikov, modello Ak 47 calibro 7,62 per 39 con matricola abrasa, completo di serbatoio e relative cartucce; un fucile automatico Beretta mod. 302 calibro 12 con matricola punzonata e canna segata, contenente nel serbatoio tre cartucce di cui una caricata a pallettoni e due con palla Brenneke; un fucile a ripetizione manuale a pompa di fabbricazione filippina, Armscor modello M30, calibro 12 con matricola abrasa; un fucile a canne sovrapposte Beretta calibro 12 con matricola cancellata; 34 cartucce calibro 12, di cui 31 a pallettoni e tre con palla Brenneke, e 39 cartucce calibro 9 per 21. Le armi, tutte in buono stato di conservazione, sono state inviate ai carabinieri del Ris di Messina per le comparazioni balistiche. Il rinvenimento del mini arsenale e' avvenuto nel contesto dei servizi effettuati d'iniziativa dell'Arma e relativo alle indagini sulla faida di Natale di San Luca. All'operazione hanno preso parte anche i militati del 12.mo Battaglione Sicilia, squadrone eliportato "Cacciatori". (AGI)




