''Per due intere sedute la
Giunta regionale della Calabria e' stata paralizzata dal veto
dei Ds nei confronti del dottor Salvatore Orlando che il
presidente Agazio Loiero aveva indicato come direttore generale
per gli Affari comunitari. Un veto incomprensibile e
inspiegabile per tutti gli altri assessori che hanno votato a
favore''.
E' quanto afferma l' assessore regionale al Personale,
Pasquale Tripodi, secondo cui ''hanno costituito una sorpresa le
motivazioni espresse a verbale dalla componente diessina del
governo regionale per motivare il voto contrario''.
Secondo Tripodi, che ha parlato ''a nome e per conto dell'
intero esecutivo'', il nuovo direttore ''e' persona di qualita'
assoluta che abbiamo strappato alla Sardegna, dov'era gia'
direttore generale.
Il fatto incontestabile, di straordinaria
importanza, e' un altro. Abbiamo cancellato 60 posti di
dirigente, ridisegnando la nuova struttura della Regione. E
questo gli amici diessini avrebbero dovuto considerarlo.
Purtroppo prendo atto con amarezza e con rammarico che il
vicepresidente Adamo e l'assessore Lo Moro hanno votato contro.
Orlando e' un personaggio che ha una solida esperienza, maturata
e perfezionata ultimamente a Bruxelles e che gode di grande
stima in tutte le regioni italiane.
Non dimentichiamo che e'
stato l' autore, su incarico di una giunta di centrosinistra,
del Por Calabria 2000-2006, giudicato il migliore d' Italia. Non
per nulla il presidente Soru si sarebbe risentito con Loiero,
che gli ha sottratto il dirigente. Per questo anche l' invocata
unanimita' nella scelta di questo dirigente generale mi e'
sembrata pretestuosa. Non si capisce perche' tale unanimita'
dovrebbe riguardare esclusivamente il dottor Orlando''.
''Mi auguro – ha concluso Tripodi – che gli amici diessini
riconsiderino la loro posizione. Per il bene della Calabria che
non puo' permettersi laceranti strappi nella maggioranza che gli
elettori hanno scelto per uscire dal guado''.
Giunta regionale della Calabria e' stata paralizzata dal veto
dei Ds nei confronti del dottor Salvatore Orlando che il
presidente Agazio Loiero aveva indicato come direttore generale
per gli Affari comunitari. Un veto incomprensibile e
inspiegabile per tutti gli altri assessori che hanno votato a
favore''.
E' quanto afferma l' assessore regionale al Personale,
Pasquale Tripodi, secondo cui ''hanno costituito una sorpresa le
motivazioni espresse a verbale dalla componente diessina del
governo regionale per motivare il voto contrario''.
Secondo Tripodi, che ha parlato ''a nome e per conto dell'
intero esecutivo'', il nuovo direttore ''e' persona di qualita'
assoluta che abbiamo strappato alla Sardegna, dov'era gia'
direttore generale.
Il fatto incontestabile, di straordinaria
importanza, e' un altro. Abbiamo cancellato 60 posti di
dirigente, ridisegnando la nuova struttura della Regione. E
questo gli amici diessini avrebbero dovuto considerarlo.
Purtroppo prendo atto con amarezza e con rammarico che il
vicepresidente Adamo e l'assessore Lo Moro hanno votato contro.
Orlando e' un personaggio che ha una solida esperienza, maturata
e perfezionata ultimamente a Bruxelles e che gode di grande
stima in tutte le regioni italiane.
Non dimentichiamo che e'
stato l' autore, su incarico di una giunta di centrosinistra,
del Por Calabria 2000-2006, giudicato il migliore d' Italia. Non
per nulla il presidente Soru si sarebbe risentito con Loiero,
che gli ha sottratto il dirigente. Per questo anche l' invocata
unanimita' nella scelta di questo dirigente generale mi e'
sembrata pretestuosa. Non si capisce perche' tale unanimita'
dovrebbe riguardare esclusivamente il dottor Orlando''.
''Mi auguro – ha concluso Tripodi – che gli amici diessini
riconsiderino la loro posizione. Per il bene della Calabria che
non puo' permettersi laceranti strappi nella maggioranza che gli
elettori hanno scelto per uscire dal guado''.




