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    Regione, anche Prc e Pdci pronti a uscire dalla Giunta?

    Nei giorni scorsi erano stati chiari entrambi i principali esponenti calabresi dei due partiti neocomunisti. Michelangelo Tripodi, leader locale del Pdci e assessore regionale all'Urbanistica, aveva definito un "non senso" restare in una maggioranza di centrosinistra senza i Ds. Ancora più esplicito era stato il segretario regionale di Rifondazione comunista, Rocco Tassone. E nelle scorse settimane aveva dato una sorta di ultimatum al centrosinistra: "O si fanno le riforme che abbiamo proposto in campagna elettorale o noi nella prossima primavere usciamo dalla maggioranza". Ieri ha ribadito la necessità di una presa di posizione comune dell'Unione (o della cabina di regia) non lasciando soli Ds e Margherita. È di oggi invece la nota del capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Damiano Guagliardi, che anticipa le possibili dimissioni dell'Assessore al Lavoro, Antonino De Gaetano: "Nel sistema bipolare è inteso che qualora esponenti del Governo si dimettano dall'esecutivo, l'intera maggioranza entra in crisi e va da sè che anche gli altri componenti di Governo siano conseguenti a questo stato dei fatti con le proprie dimissioni. Altre scelte sono la negazione del sistema bipolare. Le dimissioni del nostro assessore saranno conseguenti a questo modello di crisi a prescindere dalle valutazioni di merito sull' operato di ogni singolo componente della giunta, cosa che comunque dovra' avvenire in fase di resoconto generale dell' attività. D'altra parte – prosegue Guagliardi – sarebbe un puro suicidio politico pensare ad una maggioranza che si regga sull'appoggio esterno di DS e Margherita, i quali, a mio avviso, sono arrivati a questa grave decisione spinti da analisi ed esigenze diverse tra i due partiti e non come si vorrebbe far apparire da una decisione comune del futuro partito democratico". Occorrerà adesso capire la posizione dell'assessore De Gaetano, che tra l'altro milita in una corrente del partito diversa da quelle di Guagliardi e Tassone, e se non si ripeteraàun caso simile a quello che ha visto contrapposto in questi giorni il poi dimissionario assessore Demetrio Naccari Carlizzi con la Margherita. (VELINO)