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    Loiero: “Siamo adulti per prendere certe decisioni. Lo dico sul serio!”

    loieroMentre Ds e Margherita calabresi si ricompattano seguendo precise direttive romane in nome dell'Unione  (ed anche dell'immagine che della coalizione calabrese viene data a livello nazionale), i Democratici di sinistra calabresi- tramite un comunicato- calcano la mano sulla rottura col Presidente Loiero sottolineando come "il tentativo di correzione, operato nei quasi venti mesi che sono trascorsi dall'avvio dell'attuale legislatura, e


    la responsabilita' diretta del Presidente della Regione rispetto ai fondi europei non ha purtroppo prodotto, come e' evidente a tutti, alcun risultato positivo apprezzabile. Da qui deriva un motivo assai forte del dissenso e dell'allarme dei Ds rispetto alla situazione che si e' venuta a creare. Purtroppo non si e' dato seguito con coerenza al confronto operato con la verifica e allo stesso documento di aggiornamento del programma. Si manifestano, ancora una volta, in tutta evidenza, tendenze centralizzatrici e accentratrici accompagnate da quella supponenza tecnico-amministrativa che sono state cause non secondarie di quel fallimento conclamato da tutti. A pagare e' stata la Calabria e, innanzitutto, proprio quelle energie giovanili e intellettuali, nel cui nome molti, impudentemente, si atteggiano a paladini del futuro della Calabria'. ''Da qui deriva la posizione assai critica e risoluta – conclude il documento – con cui i Ds in Giunta regionale prima, come gruppo e come partito dopo, stanno evidenziando una chiara presa di distanza da questo modo di procedere e di decidere''.

    A stretto giro di posta il Presidente Loiero, in un'intervista esclusiva rilasciata all'Ansa risponde per le rime, rimandando al mittente la responsabilità della crisi.

    Di seguito – tratta integralmente dall'Ansa- l'intervista del Governatore Loiero

    ''Non sottovaluto un bel niente. I problemi incalzano. Le scadenze incombono. I forestali pressano e vanno ascoltati. Gli alluvionati di Vibo vogliono giustamente certezze. Gli Lsu-Lpu sollecitano risposte. Il Por bisogna farlo e farlo bene e subito. Il settore informatico, come tanti altri che non hanno nulla a che fare con la Regione ma alla Regione chiedono la soluzione dei loro problemi, scoppia. Gli impegni assunti col cronoprogramma sono tutti da rispettare e da parte di tutti. Altro che sottovalutazione. Sono allarmato per come vanno le cose, sono preoccupato per l'incomunicabilita' che si registra tra i Ds e il presidente, tra i Ds e il resto della giunta. Sono preoccupato perche' una cosa sono i partiti, un'altra le istituzioni. E le istituzioni debbono andare avanti. E chi ha compiti istituzionali non si puo' fermare, ha l'obbligo di governare''. Parla a raffica il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero in una lunga intervista esclusiva all'Ansa. Loiero interviene sulla rottura dei Ds che hanno votato contro il nuovo assetto burocratico della Regione e le nomine dei Direttori generali dei Dipartimenti. ''Non solo tengo in debita attenzione il dissenso dei Ds, che e' stato ed e' un partito essenziale alla coalizione – dice Loiero – ma sono preoccupato in generale per le continue forzature, le notizie propalate ad arte, gli interventi impropri che tendono a mischiare le polemiche politiche con il lavoro istituzionale. Per questo mi pongo il problema di come recuperare i rapporti all'interno della maggioranza. Sono pronto a incontrare tutti, una parte, i Ds soltanto, i Ds accompagnati dalla Margherita. Sono pronto a sedermi a qualsiasi tavolo. Ma resta un punto fermo. Il programma, il cronoprogramma. Anche sulla riforma degli enti non bisogna fermarsi. Si era assunto il compito di fare proposte il vicepresidente. Mi auguro che le faccia entro la scadenza fissata del 31 dicembre e, comuqnue, entro quella data tutti assieme decideremo. Come decideremo sul nuovo Piano sanitario che, voglio sperare, arrivera' all'attenzione della giunta entro la stessa data. E cosi' per il Por 2006-2013. Nel Por, ricordo, sta il futuro della Calabria. E ai calabresi sono queste le cose che interessano''. Ma come fare tutte queste cose, con quali uomini? ''Sui direttori generali ci sono contatti e condizioni per portare in Calabria personalita' di grande spessore e di origine calabrese. Il problema e' quello di superare le loro perplessita' per l'andazzo nei rapporti interni alla maggioranza''. Non ci sta Loiero a restare sotto scacco un giorno di uno e un giorno di un altro partito. Ribatte senza enfasi: ''Sono un presidente i cui poteri sono regolati da legge costituzionale, come per Bassolino, Errani, Bresso o Vendola. E visti i problemi che montano giorno dopo giorno e che nessuno puo' permettersi di ignorare, non ci si puo' consentire pause. Per questo fu proposta e approvata, senza il voto di Rifondazione Comunista soltanto, la riforma dei poteri del presidente, perche' non ci fossero vuoti di governo''. Ne e' convinto Loiero. Le vicende che accompagnano da tempo la vita del governo regionale non solo fanno male e ricadono sul presidente ''ma non aiutano – spiega – a far uscire il buono che tutti assieme abbiamo fatto''. Che intende dire? ''Faccio alcuni esempi. Se il Ministero degli Interni afferma che se la Regione si costituisce contro le banche che, come dimostra la vicenda De Masi non ancora risolta, non aiutano lo sviluppo della Calabria e se la Corte dei Conti per una volta sostiene che c'e' un'inversione di tendenza nella gestione degli enti strumentali, come nel caso di Calabria Lavoro, stando cosi' le cose, finisce che nessuno se ne accorge. Eppure e' merito di questo governo, delle tante cose buone che abbiamo fatto per dare un futuro alla Calabria''. Ma i Ds sostengono che il Presidente sta contraddicendo lo spirito e le conclusioni della verifica. ''Non solo non contraddico niente – replica Loiero – ma pur avendo tanti rapporti con dirigenti nazionali dei Ds mi sono guardato bene dal contattarli perche' e' giusto che qui si smuova la situazione e si esca da questo stallo pregiudizievole per gli interessi dei calabresi. Non capirebbero i calabresi, se non saremo pronti agli appuntamenti che io ritengo decisivi. Le parole cambiamento e svolta resterebbero, altrimenti, vuote, chiacchiere e niente piu'. E io non mi sono candidato per fare chiacchiere. Non e' nel mio temperamento 'galleggiare'. O ci si riesce, tutti assieme, a dare risposte concrete ai calabresi, oppure siamo tutti adulti per prendere altre decisioni. E lo dico sul serio''. (ANSA)