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    Il Naccari furioso contro tutti

    consiglio_regionaleLa notizia, attesa dall'Ulivo con ansia, è arrivata e consiste nel fatto che Demetrio Naccari Carlizzi entro oggi rassegnerà le dimissioni, ma a margine di questa l'analisi politica non può prescindere da un altro bubbone che è scoppiato.

    In buona sostanza l'ex vicesindaco di Italo Falcomatà ha ringhiato tra i denti un "non capisco ma mi adeguo" ma, subito dopo, ha dispensato giudizi per tutti e non si è trattato di giudizi teneri nè pre-natalizi.

    L' "alzo zero" è cominciato nei confronti dei Ds e del rapporto che li lega alla Margherita: "La Margherita non può essere il colono dei Ds" – ha tuonato Naccari- "e soprattutto io non sono il colono di nessuno. I Ds devono smettere di prenderci e mollarci a loro piacimento. E poi, a proposito di dimissioni, mi chiedo" – ha proseguito Naccari- "perchè non le abbia rassegnate anche il Presidente del Consiglio, Bova; è vero che si tratta di una carica istituzionale, ma è anche vero che lui ha dimostrato più volte di avere scelto di interpretare politicamente il ruolo".

    Ma Naccari non ha risparmiato nemmeno il suo partito – che nella notte ha minacciato da Roma di sventolargli sotto il naso il cartellino rosso- "E' urgente" – ha detto- "un intervento da Roma perchè su scala regionale e provinciale la Margherita vive una situazione drammatica. Il partito su scala locale è governato da una ristretta oligarchia ed io stesso non conosco i componenti del partito! E' una situazione assurda!"

    Sui riflessi un pò lenti, manifestati in occasione delle dimissioni, lo stesso Naccari ha chiarito che "la questione dei direttori generali sollevata dai ds è relativa esclusivamente ai nomi ed io, invece, avevo indicato da subito il mio totale gradimento per quello di Orlando".

    Alla fine Naccari ha concluso con una sorta di monito, citando – addirittura- una frase di Chiaravalloti: "se va giù questo consiglio regionale è il fallimento, ma non di pochi. E' il fallimento di tutti, dell'intera classe dirigente".

    Fin qui Naccari Carlizzi.

    Se le premesse sono queste, unite alle violentissime accuse incrociate di questi giorni, anche allorquando dovesse rientrare la crisi (non sappiamo come) viene da chiedersi con quale faccia i protagonisti di questa faida senza esclusione di colpi potranno sedersi nuovamente allo stesso tavolo per provare a lavorare assieme…