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    Comitato Europaradiso (KR): Insorgeremo come e più di Reggio

    Il comitato Europaradiso ha
    inviato una lettera aperta all'assessore all'Ambiente della
    Regione Calabria, Diego Tommasi chiedendo come mai "oggi
    alcuni paesi arabi riescono a dissetarsi sfruttando l'acqua
    del mare con i desalinizzatori, gli israeliani riescono a far
    fiorire il deserto col metodo dell'irrigazione a goccia, il
    trattamento differenziato degli Rsu (rifiuti solidi urbani) e
    delle acque scure e' diventata una risorsa per l'industria e
    per l'agricoltura, e invece l'assessore regionale
    all'Ambiente, Diego Tommasi, che pure aveva parlato di una
    'rivoluzione culturale in Calabria' (Il Quotidiano,
    26/11/06), di che cosa si preoccupa?: di 'dove prenderanno
    l'acqua, dove scaricheranno i rifiuti' di questa 'seconda
    Crotone' che nascerebbe con Europaradiso.
    Il vero Euroinferno
    e' 30 anni di gestione politica regionale, compresa
    l'attuale: come in matematica, invertendo l'ordine dei
    fattori il prodotto non cambia. Ed e' tutta qui la sua
    rivoluzione culturale? Non sa l'assessore – continua
    ironicamente il Comitato – che oggi in diverse regioni di
    questa frastagliata penisola, comunita' che normalmente
    contano 10, 15 o 30 mila residenti, d'estate ne ospitano
    dieci volte tanto?
    C'e' l'esempio di Taormina, della costiera
    amalfitana, delle rive del Gargano, dell'Argentario e qui da
    noi, da Tropea a Isola Capo Rizzuto, i villaggi turistici e i
    paesi che improvvisamente si ripopolano con la stagione
    estiva, dove la prendono l'acqua? Dove li smaltiscono i
    rifiuti? Non sa l'assessore Tommasi che la Calabria ha uno
    dei bacini idrici piu' ricchi del Bel Paese? E non sa,
    ancora, che Crotone e' stata candidata da alcuni suoi amici a
    essere la pattumiera di regioni che vogliono fare spazio al
    turismo?".
    "Se questo dev'essere allora
    il nostro destino – continuano i sostenitoridel mega
    villaggio -, pensiamo che di Verdi e ambientalisti ne abbiamo
    proprio bisogno, ma che insieme a noi debbano dire no
    all'inquinamento e si' alla rivalutazione ambientale del
    territorio, e percio' si' agli hotel che ci propongono i
    giardini botanici – come a Tenerife – e sicuramente no alla
    termoenergia.
    Il turista, da dovunque esso arrivi, non puo'
    che cercare un ambiente sano e pulito, ed egli stesso diventa
    garanzia assoluta di tutto cio'. I contrasti che sono nati e
    nascono quotidianamente su Europaradiso probabilmente,
    nessuno lo ha mai detto e ora lo facciamo noi, sono dovuti a
    decisioni gia' prese sulla nostra pelle, e che vede Crotone
    destinata alla termoenergia che mal si sposa col turismo.
    Se
    questa e' la reale ragione che impedisce una pur legittima
    valutazione del progetto d'insediamento turistico
    Europaradiso – si conclude la lettera -, allora si' che la
    citta' insorgera' come e piu' di Reggio, perche' il destino e
    il nostro futuro, se permettete, dopo tutto quello che e'
    accaduto (Montedison, bonifica Pertusola, Cellulosa, s.s.106,
    aeroporto e un morto di cancro al giorno) ce lo scegliamo
    noi". (ILVELINO)