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    Bova: “Area metropolitana dello Stretto ormai indifferibile”

    strettoUn taglio propositivo e concreto ha caratterizzato le conclusioni del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, al convegno organizzato dalla Sinistra giovanile reggina e messinese sull’area metropolitana dello Stretto. «Per i cittadini dei nostri territori un progetto di cambiamento è necessario e possibile. Lo snodo per l’avvio di una nuova fase è proprio l’Area metropolitana, alla quale occorre subito cominciare a lavorare», ha precisato l’on. Bova. «La svolta è necessaria per ragioni evidenti: per l’emergenza criminale, per la complessiva situazione sociale, occupazionale ed economica, per l’esigenza vitale di aprire una stagione in cui al centro dell’agire pubblico vi siano i diritti di cittadinanza. Ma, al contempo, la svolta, oltre che necessaria, è possibile. Le prospettive future dell’Europa, il nuovo ruolo che l’Italia ha assunto nel Mediterraneo, come la missione di pace in Libano, le possibilità di scambi commerciali sempre più intensi con la Cina e l’India rappresentano delle occasioni che la Calabria e la Sicilia devono saper cogliere».
    Secondo il presidente dell’Assemblea di palazzo Campanella, «in questo quadro bisogna spingere affinché in sede parlamentare, in occasione della ridefinizione legislativa delle aree metropolitane italiane, quella dello Stretto ottenga espresso riconoscimento».
    Il nuovo soggetto istituzionale, per Bova, dovrà consentire «alle realtà locali di fare sistema senza perdere la loro identità e di puntare sulle grandi chance rappresentate soprattutto dai saperi delle università, dalla risorsa paesaggistica e dal porto di Gioia Tauro, anche in previsione dell’area mediterranea di libero scambio, prevista per il 2010». In questo contesto, «la giusta affermazione che il ponte sullo Stretto non costituisca una priorità, deve rappresentare la base di un impegno grande, sistematico e concreto per infrastrutturare adeguatamente non solo la Calabria, la Sicilia e il Sud, ma anche in massimo grado i collegamenti portuali ed aeroportuali tra Messina e Reggio e da queste città verso il resto del Paese, dell’Europa e del Mediterraneo». 
    Lungo la strada che conduce al raggiungimento di questo fine, ha detto il presidente Bova, si pongono tre tappe. In primo luogo una ricerca, da compiere tra gli studenti universitari, il mondo delle imprese, i pubblici amministratori, al fine di sostenere l’inserimento dell’Area metropolitana dello Stretto nella ridefinizione nazionale di questo livello istituzionale. Poi, nel 2007, dare vita all’Osservatorio sulla comunicazione nel Mediterraneo, che pubblichi una rivista in italiano, arabo ed inglese, con i contributi di giornalisti, intellettuali, professionisti e docenti dei paesi di questo bacino, e che organizzi ogni anno un grande evento da tenersi in riva allo Stretto. Infine, nel 2008, ricordare il centenario del terribile terremoto che distrusse Reggio e Messina, non solo come memoria, ma anche come occasione per avviare un confronto scientifico internazionale, al fine di promuovere il risanamento del tessuto urbano e la prevenzione antisismica in quest’area».