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    Strategia di Lisbona e Fondi UE: alla CCIAA di Reggio dibattito aperto

    camera_comm1Raggiungere entro il 2010, nei paesi dell'Unione Europea, il 3% di crescita economica, il 70% dell'occupazione all'interno della quale incrementare del 60% quella femminile.

    Si tratta di alcuni degli obiettivi della cosidetta "Strategia di Lisbona". Ovvero una serie di accordi che i capi di stato e governo dell'unione europea hanno raggiunto al fine di creare una "economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo".

    In questo quadro si inseriscono i contributi, che le istituzioni comunitarie erogano alle regioni ed agli stati, da investire in ricerca, innovazione, infrastrutture e formazione.
    Di tutto questo si è parlato a Reggio, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Reggio Calabria durante un convegno dal titolo "Strategia di Lisbona e Fondi strutturali 2007-2013".
    Un dibattito, animato dagli interventi di esponenti del mondo politico e industriale, ancora più significativo perchè svolto in una città che – nonostante importanti dati di ricerca – è inserita in un territorio "sottoutilizzato". Dove quindi la capacità di saper spendere – con investimenti efficaci – i fondi dell'UE diventa di fondamentale importanza.
    Nell'ottica dell'internazionalizzazione delle imprese operanti nel contesto produttivamente depresso della Calabria, la Camera di Commercio lancerà nei prossimi giorni un progetto pilota per formare gli imprenditori ed agevolarli nel processo di utilizzo dei fondi.
    "Restituire anche un solo euro a Bruxelles di fondi non spesi è qualcosa che merita la fucilazione politica". Questo è quanto affermato da Gianni Pittella – eurodeputato lucano in quota DS – intervenuto al convegno in qualità di membro della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013. (Ant. Mont.)