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    Locride: Operazione “Terra Bruciata”

    questura"Terra Bruciata" è il nome dell'operazione che, nel cuore della notte, ha portato all'arresto di due figure emergenti della criminalità sidernese ed al sequestro di un sorprendente quantitativo di armi.
    Gli uomini del commissariato di Siderno, diretti dal dott. Rocco Romeo e dal vice dott. Francesco Giordano, hanno tratto in arresto due fratelli, Scott Angelo Victor Zimbalatti , classe '86 e Pierluigi Zimbalatti , classe '83; con l'accusa di detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra.

    I due malviventi, a bordo di una Lancia Delta HF, non avrebbero
    rispettato l'alt intimato loro dagli agenti che pattugliavano il
    territorio nell'ambito dell'operazione che nelle stesse ore vedeva
    eseguite diverse perquisizioni nella zona.
    Successivamente venivano raggiunti nella loro abitazione, un casolare in località Mirto c.da S. Maria a Siderno.
    Qui gli agenti nel corso di successivi controlli rinvenivano diverse
    pistole, fucili a canne mozze, doppiette, un kalashnikov di
    fabbriacazione jugoslava ed oltre 100 proiettili 7,62×93, un mirino
    laser, e una balestra utilizzata per la caccia al cinghiale.

    armiL'arsenale era stato abilmente occultato nelle pertinenze del casolare tra stalle, ulivi e fosse nel terreno.
    I due fratelli con diversi precedenti penali (Pierluigi Zimbalatti ha
    già scontato una condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per reati
    connessi ad armi e stupefacenti) sono adesso rinchiusi nel carcere di
    Reggio Calabria a disposizione della Procura della Repubblica di Locri
    nella persona del dott. Giuseppe Carbone che ha coordinato le indagini.
    (Ant. Mont.)