• Home / CITTA / Informazione di garanzia a sostituto procuratore generale RC

    Informazione di garanzia a sostituto procuratore generale RC

    tribunaleIl procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, ha emesso un’informazione di garanzia nei confronti del sostituto procuratore generale di Reggio Calabria, Franco Neri nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta falsificazione di un'intercettazione ambientale riguardante il giudice Giuseppe Savoca, ex presidente della sezione fallimentare del Tribunale


    ed ex presidente della Corte d'assise di Messina, l'imprenditore Salvatore Siracusano e l'avvocato Letterio Arena riguardante un colloquio avvenuto tra i tre all'ex bar Grillo di Messina il 23 luglio del 2001.   L'intercettazione era stata disposta nel contesto di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Milano, insieme a quella di Messina, per associazione mafiosa e altro.

    Inchiesta che si era conclusa con l'archiviazione da parte dei magistrati milanesi. Parte degli atti dell'inchiesta furono successivamente acquisiti dalla Procura generale di Reggio Calabria nell'ambito di un procedimento riguardante originariamente il solo giudice Savoca per il reato di abuso d'ufficio. Reato per il quale la Procura di Reggio aveva chiesto l'archiviazione, richiesta non accolta però dal gip. Nel corso del procedimento intervenne il sostituto procuratore generale Franco Neri, che avocò le indagini e le proseguì. Indagini che, nel maggio del 2005, portarono all'arresto, su richiesta dello stesso pg Neri, nell'ambito dell'operazione “Gioco d'azzardo”, del giudice Savoca, dell'imprenditore Siracusano, dell'ex sottosegretario Pagano, indicata come persona in rapporti d'affari con lo stesso giudice Savoca, e di altre persone. I tre sono stati successivamente scarcerati, mentre l'inchiesta prosegue. Nel corso del colloquio avvenuto all'ex Bar Grillo tra Savoca, Siracusano ed Arena, secondo l'accusa nei loro confronti, si sarebbe parlato, tra l'altro, dell'omicidio del docente universitario Matteo Bottari e di traffici di armi e droga. Savoca, Siracusano e Arena, avevano presentato alcuni esposti alla Procura di Catanzaro sostenendo che il contenuto delle intercettazioni era stato falsificato e non corrispondeva al reale colloquio.