Riusciva ad individuare informazioni riservate e dati personali sui frequentatori di una chat e li usava per perseguitarli. L’uomo, un professionista di Torino, è stato denunciato dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria e dovrà rispondere dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona, molestie e minacce.
L’uomo diffondeva, attraverso una delle chat più note in Italia, un programma idoneo all’intrusione nei computer utilizzando una e-mail all'apparenza innocua e riusciva così a carpire informazioni riservate e dati personali che utilizzava successivamente per perseguitare le proprie vittime. L’indagine è iniziata con la denuncia di una studentessa di 20 anni che dopo aver conosciuto l’uomo nella chat ha cominciato a ricevere presso il proprio indirizzo di posta elettronica numerose e-mail contenenti immagini sataniche e di genere horror. Gli investigatori della Polizia Postale attraverso l’analisi delle mail sono risaliti ai dati utili all'individuazione del luogo di connessione dell’hacker. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti alcuni computer e appunti manoscritti su come introdursi nei sistemi informatici.




