C’era anche Don Luigi Ciotti alla manifestazione “contro la ‘ndrangheta”, organizzata in memoria del diciottenne Daniele Polimeni, ucciso il 30 marzo di un anno fa a Favazzina. Tanti soprattutto i giovani che hanno aderito alla manifestazione che ha visto coinvolti quattro quartieri della città nell’area che va da Tremulini a Santa Caterina. Ad animare il corteo i ragazzi dei vari gruppi scout con momenti di riflessione, letture, canti e anche alcune scenette.
Importante anche la risposta della cittadinanza e soprattutto dei commercianti che a turno al passaggio degli striscioni hanno abbassato le proprie saracinesche, in segno di adesione.Molti i volti noti, dicevamo, tra questi anche Don Ciotti che alla domanda se i ragazzi hanno il dovere di essere il riscatto del futuro risponde che “sì questi rappresentano il futuro ma non devono essere in alcun modo strumentalizzati e non spetta a loro fornire quello scatto in avanti”. È invece “ai grandi, alle persone mature, a tutti i livelli non solo istituzionali” che spetta il compito di mettere in atto quanto necessario per metterli in condizione di essere protagonisti del loro futuro




