Oggi la Corte costituzionale, in seduta pubblica, si occuperà del ricorso relativo alla sospetta incostituzionalità della legge elettorale calabrese, approvata da giunta e consiglio regionale di centrodestra nella precedente consiliatura ma utilizzata per le ultime elezioni regionali che hanno portato Oliverio a capo della regione e eletto l’attuale consiglio regionale. Il rischio, se la corte dovesse giudicare la legge incostituzionale, è quello dell’ annullamento del voto e quindi il crollo dell’attuale conformazione del consiglio. C’è poi il caso della particolare interpretazione della legge che ha permesso ad Ennio Morrone di sedere sugli scranni di palazzo Campanellasenza dare alcuna seggiola alla candidata a Governatore del centrodestra e sfidante di Oliverio Wanda Ferro. Sul caso Ferro vi è già l’ammissione del ricorso da parte della Corte Costituzionale a cui la Ferro stessa fu indirizzata dal Tar ritenendo la materia di competenza della Corte costituzionale e inviando gli atti alla Consulta. Ricordiamo però che in precedenza la Corte non aveva bocciato la legge elettorale calabrese ma aveva semplicemente chiesto l’eliminazione della figura del consigliere regionale supplente.





