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    Calabria – Terremoti, Oliverio: “Molti comuni senza piano evacuazione”

    La Calabria tra le regioni più a rischio sismico d’Italia e dopo il terremoto del Centro Italia che ha sconvolto il Paese ed ha lasciato dietro di sé un scia luttuosa di lacrime e sangue, inizia la corsa per mettersi al riparo da tragedie simili a quelle di Amatrice. Per questo motivo il presidente della Regione Mario Oliverio, ha incontrato nella sede della cittadella a Catanzaro, i rettori delle Università, i rappresentanti degli ordini professionali dei geologi, degli ingegneri e degli architetti e i rappresentanti della Protezione Civile regionale, per definire un programma di interventi, a breve, medio e lungo termine, di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, da attuare in Calabria.

    Rettori Crisci e CatanosoI due gruppi di lavoro coordinati dall’assessore Russo

    “La nostra regione – ha dichiarato Oliverio alla stampa a margine dell’incontro – è tra le più a rischio sismico ed idrogeologico d’Italia, per questo motivo è importante dotarsi, prima che sia troppo tardi, di un piano concreto di gestione dell’emergenza. L’incontro di oggi, che è solo una prima riunione, serve proprio a fare un punto della situazione e definire un percorso da seguire confrontandosi su idee, competenze e conoscenze”.
    Dopo l’incontro saranno costituiti due gruppi di lavoro: il primo per rischio sismico, il secondo per quello idrogeologico, coordinati dall’assessore Francesco Russo. “Il primo passo – ha detto Oliverio – sarà quello della ricognizione del lavoro prodotto in questi anni in materia. Poi si passerà ai veri e propri interventi di messa in sicurezza. In primis gli edifici pubblici, come scuole e ospedali, poi si passerà ai privati partendo dai centri storici”.

    Incontro su rischio sismico cittadellaOltre 500 milioni di euro per il rischio sismico ed idrogeologico ma i Comuni sono senza piano di emergenza

    La Regione, grazie al Patto per la Calabria, ha già destinato alla messa in sicurezza dal punto di vista sismico, 130 milioni di euro, mentre per quello idrogeologico circa 400 milioni di euro. “Si tratta – ha sottolineato Oliverio – solo di un inizio. Contiamo in futuro di programmare una serie di investimenti pluriennali, dopo aver tracciato un quadro delle priorità”.
    Nel corso dell’incontro è emerso più della metà dei Comuni calabresi, non è dotata di un piano per le emergenze e di evacuazione, in caso di sisma o calamità nonostante la legge lo imponga. “Su questo – ha aggiunto il presidente – intendiamo dare una accelerata imponendo ai Comuni che ancora non si sono messi al passo di farlo immediatamente”.

    L’amministrazione regionale in un anno e mezzo ha spinto per la definizione degli studi di primo livello con le cosiddette microzonizzazioni. “Sono cinquanta – ha spiegato Oliverio – i Comuni che hanno avuto l’approvazione della microzonizzazione da parte della Regione e della commissione nazionale. Centonovantanove sono in fase di istruttoria e gli altri sono indietro. Su quelli è necessario recuperare”.