Un’operazione condotta in cooperazione tra gli investigatori del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche – Cnaipic del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e gli investigatori statunitensi dell’Fbi, ha portato all’arresto di una persona ed alla denuncia di altre 5, in quanto responsabili di una complessa attività criminale finalizzata all’accesso abusivo a sistema informatico, creazione di Botnet ed alla frode ai danni di aziende pubblicitarie operanti sulla rete internet. Le indagini sono iniziate da uno studio condotto da alcuni ricercatori statunitensi dell’Internet Storm Center (Isc) che avevano individuato delle botnet costituite da dispositivi Network Attached Storage (Nas), ubicati tra l’Europa e gli Stati Uniti, compromessi grazie ad una vulnerabilità del sistema operativo su essi installato. Gli accertamenti successivi, effettuati dal Cnaipic del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con l’Fbi statunitense, hanno portato all’identificazione di sei italiani, resisi responsabili della compromissione di oltre 120mila dispositivi Nas, tramite i quali era stata creata una Botnet (rete formata da dispositivi informatici collegati ad Internet e infettati) dedicata alla realizzazione di frodi informatiche a danno di società operanti nel campo della pubblicità online.






