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    Roccisano a Strill: ‘Ecco le opportunità per i calabresi e non saranno temporanee’

    di Marina Malara – Un settore quello del lavoro, del welfare e delle politiche giovanili che in Calabria ha sempre segnato il passo, pur essendo uno tra i più importanti per le minime garanzie di futuro per la regione che raccoglie il più alto tasso di disoccupati in tutta Italia, soprattutto giovani. Da poco meno di un anno, da quando il presidente Oliverio ha provveduto al rimpasto della Giunta Regionale dopo il ciclone rimborsopoli, questo settore è stato affidato alla giovane Federica Roccisano che sin da subito ha espresso la sua volontà di dare respiro e dignità ai lavoratori calabresi con soluzioni che non siano temporanee. Le abbiamo chiesto qual è il suo programma operativo e quali iniziative sono già state avviate.

    “Abbiamo cercato di dare un impulso forte, uno sprint al settore, anche perché era necessario, essendo passati tanti anni rispetto alla formulazione di diversi bandi che non si concretizzavano. Noi, invece, entro questo mese saremo in grado di pubblicare il bando per i percettori della giustizia, erogando 1000 borse lavoro per altrettanti stage, della durata di 24 mesi, da svolgere nell’ambito del sistema giudiziario calabrese. Stiamo lavorando su un bando affine, assieme alla Soprintendenza che ci permetterà, anche in quel caso, di favorire l’inclusione dei percettori di ammortizzatori in deroga nelle sedi di pertinenza della Soprintendenza, come il Museo di Reggio Calabria, il parco di Locri Epizefiri, il parco di Scolacium e della Roccelletta di Borgia e tanti altri siti. In questo senso stiamo trovando delle opportunità anche per chi non è percettore, ma è laureato e ha scelto di lavorare nel settore dei Beni Archeologici e culturali e nel settore turistico, perché la nostra regione è bellissima e non lo dobbiamo sapere solo noi. Ci servono operatori esperti che facciano da megafono per la conoscenza delle nostre bellezze, in modo da incrementare anche i flussi turistici”.

    E cosa si sta realizzando riguardo alla formazione professionale, che è fondamentale per quegli aspiranti lavoratori che necessitano di una preparazione specifica?

    “Anche in questo senso c’è un nostro impegno forte perché andiamo ad interessare le fasce più giovani della popolazione con il bando dei tirocini di Garanzia Giovani e della Formazione Orientata al Lavoro. Ma i giovani sono anche coinvolti in un progetto di auto impiego e auto imprenditorialita. Stiamo ora scegliendo i tutor che li accompagneranno, perché è evidente che serve una trasmissione di competenze, che noi stessi ci preoccupiamo di dare. Stiamo però facendo anche una battaglia di equità intergenerazionale. Abbiamo fatto degli accordi affinché tutti possano accedere anche alle libere professioni e non solo i figli di professionisti già affermati. Anche il figlio del vigile urbano deve potere aspirare a fare concretamente l’ingegnere o l’avvocato, grazie al nostro supporto. Si sta cercando di intervenire e dare risposte appropriate. Inoltre è importante diffondere tutte queste informazioni affinché ne venga a conoscenza il maggior numero di persone possibili per partecipare a tutte le opportunità. Informare è importante quasi come pubblicare il bando stesso”.

    Progetti a lungo termine?

    “Tutti progetti e i bandi che stiamo realizzando sono rinnovabili annualmente e replicabili, proprio per evitare che si possa pensare a soluzioni tampone, una tantum. Se dovessimo accorgerci che qualche esperienza non ha portato frutti positivi, al contrario, la scarteremo. Ad aprile e maggio potremo cominciare a ragionare sui fondi comunitari su cui puntiamo anche per il finanziamento delle reti di inclusione sociale. Tante regioni italiane hanno individuato uno strumento affine e noi dovremo cercare di dare risposte anche alle fasce più delicate come quella degli over cinquanta o che hanno maggiori difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro”.