di Clara Varano – “La sfida più importante è dare un futuro migliore ai giovani della calabria” E’ la chiosa finale ma quella più pregnante del lungo discorso che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dedicato alla Calabria ed ai calabresi, nel corso della cerimonia inaugurale della Cittadella Regionale a Catanzaro.
“Mi auguro – ha detto Mattarella – che il raggiungimento di questo obiettivo rafforzi il legame tra cittadini e istituzioni. La prima operatività di questa struttura consentirà maggiore vicinanza e un più agevole coordinamento nella previsione che ciò comporti una maggiore efficienza. Un nuovo inizio che rimanda a responsabilità collettiva, ad una ambizione più alta nei contenuti dell’azione della struttura. E’ giusto riflettere sull’uomo e sul regionalismo. Un cambiamento positivo che raggiunga i cittadini perché dopo questi anni così duri si avvii in tutto il nostro paese una stagionbe di sviluppo promotore di coesione sociale. Tanto più in Calabria segnata da fenomeni endemici che ne hanno rallentato la possibilità di competere. Su di essa sembra gravare un pregiudizio negativo l’azione pubblica va migliorata resa più moderna e veloce, chi assume proprio compito cion onore e dedizione al servizio autenticamente della collettività”.
Lungo passaggio sulla zona grigia, la ‘ndrangheta e l’occupazione che manca
“La zona grigia non distingue tra legalità e illegalità e questo penalizza i territori. La Calabria merita che oggi venga segnata la volontà di ripartenza. La dignità della cosa pubblica è la premessa per mettere in moto uno sviluppo innovativo senza pressioni. Governare bene è possibile ed è necessario per dare una possibilità alle comunità. Il nostro destino non può essere diviso, non è accettabile che crescano a due velocità territori. Non vi sarà una crescita piena per nessuna regione se il meridione non si rialza. La rivolta dalla calabria dipende innanzitutto dai calabresi. Una responsabilità che la politica regionale deve saper assumere e trasmettere. Serve partecipazione attiva dei cittadini, delle forze sociali. Creare lavoro, quello che manca, è la prima priorità. Ogni discorso della ripresa deve necessariamente affrontare questo nodo. Serietà di propositi e coerenza nei comportamenti. La buona politica ha molto da fare. Il contrasto alla criminalità organizzata è alla base di ogni programma nazionale che si rispetti. La presenza della ndrangheta e le sue pressioni sono prima ancora percepite nelle comunità dove viene avvertito l’impedimento della libera crescita economica e sociale. La ‘ndrangheta è una minaccia per l’intero paese e la sua sconfitta costituisce una esigenza per l’intera nazione. La Calabria èarte integrante della vita dell’italia”.
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