di Marina Malara – Cittadella regionale di Germaneto. Con l’inaugurazione da parte del presidente della Repubblica Mattarella, si chiude ufficialmente una storia lunga 20 anni tra avvii, rinvii, blocchi e, tanto per cambiare, lievitazione dei costi. Si parte nel 1996 quando, dopo l’individuazione dell’area da parte del consiglio comunale di Catanzaro, la giunta regionale, guidata da Pino Nisticò, decreta come vincitore della gara il progetto Città del Sole 2000 dell’architetto Paolo Portoghesi. Dopo Nisticò arriva Giuseppe Chiaravalloti, che , nel tentativo di trasferire il sito nella zona del Sansinato, allunga i tempi e spende anche soldi inutili. L’arrivo di Agazio Loiero da una scossa alla procedura grazie anche alla formazione di una commissione di assessori ma soprattutto grazie ad una forte interlocuzione con il CIPE che porta all’aggiudicazione della gara a Luglio 2006 per un importo di 72 milioni di euro. Il finanziamento viene dunque recuperato ma arriva un altro stop, quello della Soprintendenza ai beni Archeologici che blocca i lavori a causa del rinvenimento di una necropoli nel sito programmato che, a questo punto, deve essere traslato di 500 metri. Per superare tutto questo enpasse e adeguarsi anche alle nuove norme antisismiche passa altro tempo e si arriva al 2011, quando la Giunta Scopelliti approva il progetto esecutivo che, intanto, ha portato i costi a più di 110 milioni di euro. Un aggravio di spesa che raggiunge quasi il doppio di quella iniziale. Comunque la Casa dei Calabresi, come viene soprannominata, adesso è pronta e viene inaugurata niente meno che dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La presenza del capo dello Stato a Catanzaro è certamente un segnale importante per la Calabria.





