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    Sanità – Classifica delle regioni: Calabria maglia nera. Prima la Toscana

    Sono stati resi noti i punteggi assegnati alle amministrazioni in base ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) per quanto concerne la Sanità. Bene, senza tropper sorprese la Calabria da terzultima è scesa all’ultimo posto.

    Prima, secondo i criteri della griglia lea la Toscana. Un po’ un paradosso visto che l’attuale commissario della Sanità calabrese, Massimo Scura, è lo stesso che ha risollevato le sorti della Sanità tiscana.

    Detto ciò analizziamo i criteri lea.

    Si tratta di una serie di indicatori di funzionamento del sistema sanitario, che vanno dalla durata dei ricoveri alla lotta alle malattie infettive, dalla copertura delle vaccinazioni alla qualità dell’assistenza domicilaire, per i quali viene assegnato un punteggio. Solo dopo si passa alla somma e il risultato della classifica è dato proprio da quella e dal punteggio di ogni singola Regione.

    Ma cosa sono nello specifico i Lea? Lo abbiamo detto prima. Livelli essenziali di assistenza. In poche parole le prestazioni e i servizi che il servizio sanitario deve garantire a tutti i cittadini, con le risorse pubbliche, sia gratuitamente che dietro il pagamento del ticket.

    A monitorare i lea è il “Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza” del ministero della Salute. Ogni anno il comitato realizza un questionario utile a stabilire se gli adempimenti sono stati raggiunto.

    Gli indicatori della griglia Lea sono 31 raggruppati in tre grandi aree: assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro (vaccinazioni, screening, prevenzione nei luoghi di lavoro, tutela degli alimenti, sanità veterinaria, ecc.); assistenza distrettuale (assistenza farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, servizi domiciliari ad anziani e malati gravi, consultori, strutture residenziali e semiresidenziali); assistenza ospedaliera, valutata in base al tasso di ricovero e sulla base di una serie di indicatori di appropriatezza. Ogni indicatore viene valutato da -1 al punteggio massimo di 9.

    In base agli indicatori la classifica quest’anno è stata questa:

    Posizione e Regione – Dati precedenti
    1° – Toscana 217 (nel 2013 214, 1°)
    2° – Emilia Romagna 204 (204, 2°)
    3° – Piemonte 194 (201, 3°)
    3° – Liguria 194 (187, 6°)
    5° – Lombardia 193 (187, 6°)
    6° – Marche 192 (187, 4°)
    7° – Veneto 189 (190, 5°)
    8° – Basilicata 177 (179, 12°)
    9° – Sicilia 170 (165, 9°)
    10° – Umbria 165 (179, 8°)
    11° – Abruzzo 163 (152, 10°)
    12° – Puglia 161 (134, 15°)
    13° – Lazio 154 (152, 11°)
    14° – Molise 148 (140, 13°)
    15° – Campania 139 (127, 16°)
    16° – Calabria 131 (135, 14°)