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    Oliverio e Musmanno

    Trasporto svizzero tra due anni in Calabria? E’ la sfida della Regione e di Musmanno

    Ottenere un Sistema di trasporto pubblico più efficace, efficiente e che risponda maggiormente alle necessità dei calabresi. E’ l’obiettivo che si prefigge la Regione Calabria che oggi ha presentato in conferenza stampa a Catanzaro la proposta di legge approvata dalla Giunta: “Norme per i servizi di trasporto pubblico locale”.
    “Riordinare il trasporto pubblico locale – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno – deve essere il risultato da raggiungere da qui a due anni, giusto i tempi tecnici per ottemperare legalmente ai bandi di gara europei. Questo disegno di legge che ci auguriamo il Consiglio approvi al massimo entro novembre, è frutto di alcune considerazioni. I trasporti sono sofferenti, non sono efficaci, non sono efficienti ed in più il trasporto pubblico calabrese ha registrato il più basso tasso di utilizzo in Italia. Questo significa che così come è non è economicamente sostenibile”.
    La fase della riprogrammazione ha già avuto inizio e da gennaio partiranno i nuovi servizi di trasporto. “Eviteremo – ha aggiunto Musmanno – gli sprechi, le corse inutili, le sovrapposizioni di servizi. In questo momento, gratuitamente, una gruppo di studio dell’Unical sta analizzando tutti i dati a nostra conoscenza con l’obiettivo di presentare uno scheletro dettagliato sul trasporto pubblico calabrese che evidenzi le sacche inefficienti. Bisogna tagliare del cinque per cento sulla spesa attuale che è di duecentotrentasei milioni di euro, perché, ad esempio,ogni corsa vuota di un autobus per noi è una spesa inutile”.
    Sarà, poi, istituito un unico bacino ottimale a livello regionale al quale fare riferimento sia per il trasporto su gomma che per quello su ferro. Sparisce, di conseguenza, la gestione locale suddivisa per territorio. Un unico ente gestirà tutto. “Anche in questo caso – ha chiarito l’assessore – lo scopo è risparmiare e rendere più efficienti i servizi, perché gestire più bacini può rappresentare uno sforzo notevole”.
    Un sistema di mobilità “che risponderà – ha sottolineato il presidente Mario Oliverio – alle esigenze di tutti i territori e che veda il trasporto pubblico anche in connessione con le altre regioni”.
    “Si tratta – ha detto Oliverio – di riorganizzare uno dei settori strategici più importanti per la crescita e la mobilità della nostra regione. Penso ad esempio ai collegamenti tra stazioni, a quelli tra aeroporti e scali portuali con una integrazione piena tra gomma e ferro”.