Si è svolto a Roma un incontro tra i rappresentanti del Ministero della Salute, il Commissario per il Piano di Rientro Sanitario Massimo Scura ed il sub commissario Andrea Urbani durante il quale sono state poste le premesse per agevolare le case di cura private non accreditate ma solo autorizzate all’esercizio. Nessuna assicurazione in merito ma certamente un’apertura per quelle strutture private che vorrebbero lavorare nella nostra regione anche senza accreditamento. Per poter attuare questa possibilità è però necessario modificare, in tempi brevi, legge regionale 24/2008 in materia di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali e controlli delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private. In questo senso Scura e Urbani hanno trattato sulle eventuali procedure da seguire. Una di queste potrebbe essere l’emanazione da parte di Scura di un altro decreto attraverso il quale vengano separate le autorizzazioni dagli accreditamenti per rendere operative le strutture che lo richiedono. Comunque sia, gli esiti di questo incontro romano saranno illustrati da Scura ai rappresentanti dell’Aiop, l’associazione italiana ospedalità privata, giovedì. Ai tecnici del Ministero della Salute, Scura ha anche chiesto di potere rivedere il decreto sulla rete delle strutture pubbliche, su cui si starebbe già lavorando, con lo scopo di ascoltare le istanze di quei calabresi che usufruiscono degli ospedali di montagna. Una volta pronto sarà sottoposto al vaglio dei ministeri competenti. Ë stata anche fissata la riunione del Tavolo Adduce sulla verifica del Piano di rientro che si terrà il 26 novembre.






