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    Touring Club Italiano della Basilicata, Calabria e Puglia sulle trivellazioni nel Golfo di Taranto, nel basso Adriatico e nello Ionio

    Il Corpo Consolare del Touring Club Italiano delle regioni di Basilicata, Calabria e Puglia a nome dei soci TCI delle tre regioni, ribadiscono un forte dissenso alle paventate trivellazioni nel Golfo di Taranto, nel basso Adriatico e nello Ionio. Le aree considerate sono scrigno eccellente di migliaia di biodiversità e come tale “un patrimonio ambientale che deve essere tutelato e protetto”. Il Touring Club Italiano è da sempre per un turismo “dolce e sostenibile” nel massimo rispetto dell’ambiente. Le trivellazioni, così come proposte, potrebbero comportare il danneggiamento dell’intero ecosistema biologico, con conseguenze irreparabili sull’ambiente, sul comparto economico e soprattutto sul sistema turistico meridionale volano di sviluppo per le popolazioni delle nostre regioni. Per tutelare un patrimonio così prezioso, forti del conforto di quanto previsto dall’art. 2 dello Statuto del Tci che identifica tra le attività del Club quella di “operare per la tutela del paesaggio, dell’ambiente naturale, del patrimonio culturale”, alla luce delle sovraesposte considerazioni, si richiede la revoca delle autorizzazioni già concesse o in via di concessione, così come peraltro richiesto dai Presidenti delle Giunte Regionali di Basilicata, Calabria e Puglia.

    Per i Consoli TCI della Basilicata

    Rocco Messina

    Console regionale

     

    Per i Consoli TCI della Calabria

    Domenico Cappellano

    Console regionale

     

    Per i Consoli TCI della Puglia

    Cleto Bucci

    Console regionale