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    La Calabria trema, Ordine dei Geologi: “Concretizzare strumenti normativi disponibili”

    In Calabria, questa mattina, la terra è tornata a muoversi. Uno sciame sismico ha interessato l’area della provincia cosentina, articolato in quattro scosse, la prima delle quali di magnitudo pari a 4.1. Un evento di una certa intensità, quindi, che ha ricordato a tutti quanto la nostra regione sia costantemente esposta al rischio sismico e quanto ancora ci sia tanto da fare per metterla in sicurezza: dal Pollino all’’Aspromonte.

    A riguardo, l’Ordine dei Geologi della Calabria, ha più volte evidenziato alle Istituzioni la necessità d’investire nella prevenzione.

    Il Presidente dei Geologi, Francesco Fragale, ha ricordato che «ci si può difendere da questi eventi, anzi tutto, costruendo nel rispetto rigoroso della normativa antisismica vigente e adeguando e migliorando sismicamente il patrimonio edilizio già esistente. La legge sismica regionale n. 35/2009, che prevede procedure di controllo rigoroso sulle progettazioni, dopo diversi rinvii, attualmente limita severi controlli solo per le opere con volume maggiore ai 3000 mc o altezza maggiore ai 10,5 m, per cui una parte dei progetti di una certa importanza viene verificata, ma è auspicabile che tali controlli vengano estesi su tutti gli interventi programmati sul territorio. Inoltre – ha aggiunto Fragale – rivestono fondamentale importanza gli studi di “Microzonazione Sismica”. Essi individuano gli effetti locali di un sisma, informazioni di primaria importanza per il governo del territorio, per la progettazione e per la pianificazione. E’ necessario che vengano adeguati ed aggiornati anche i Piani di Emergenza comunali, strumenti che raccolgono l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio: la Legge n. 100/2012 stabilisce che tutti i Comuni debbano dotarsi di un “Piano di Emergenza” costantemente aggiornato, tuttavia, attualmente, nonostante l’obbligo dettato dal disposto normativo, ancora poco più del 50% dei Comuni calabresi si è dotato di un Piano di Emergenza e la Calabria rappresenta il fanalino di coda in Italia – E’ d fondamentale importanza – continua Fragale – educare i cittadini rispetto ai rischi geologici».

     

    Per il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria «è importante che in Calabria vengano concretizzati gli strumenti normativi attualmente disponibili per la mitigazione dei rischi geologici. Abbiamo apprezzato, in merito, gli indirizzi espressi dalla politica regionale, ma adesso – ha concluso Francesco Fragale – è importante concretizzarli».