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    Massimo Scura

    Ospedale del Reventino: si va verso il ricorso per impugnare il decreto di Scura

    Il Presidente del Comitato Pro Ospedale del Reventino, Antonio Maida e il Presidente del Comocal, Alessandro Sirianni, che rappresenta gli interessi delle strutture montane calabresi, ieri hanno avuto un incontro con il Commissario dell’Asp, Giuseppe Perri, per meglio comprendere quelle che saranno le prospettive future dell’ospedale montano, ma soprattutto per sollecitare l’azienda a voler concedere l’accesso agli atti per definire il ricorso straordinario al presidente della repubblica, proposto dal Comocal volto a impugnare il decreto n. 9 del commissario Scura. Se i rappresentanti dei comitati hanno avanzato i loro propositi su quelle che dovranno essere le prerogative che l’ospedale dovrà mantenere, il commissario Perri da parte sua ha illustrato il Piano delle attività aziendali dell’anno 2015 con deliberazione n 553 del 20 luglio. Due punti di vista che trovano più concordanze che altro, almeno sotto il profilo del mantenimento degli attuali servizi a cui se ne aggiungeranno altri posti in essere nello stesso decreto n. 9. Il documento che l’Asp ha redatto che in se somiglia molto a un atto funzionale, verrà presentato il 4 agosto allo stesso Scura per capire quali sono i margini possibili per la sua attuazione, che da quanto emerge, rientrerebbe nei criteri macroeconomici d sostenibilità. Sul documento appaiono chiare le richieste da parte dell’Asp per il mantenimento del laboratorio analisi (con oltre 200.000 prestazioni annue), della radiologia, della cardiologia, della pediatria, della fisioterapia, oltre che della medicina e dell’attuazione dei servizi di chirurgia in day surgery, della lungodegenza, della riabilitazione funzionale e del servizio di oncologia. Un documento che viene nella sua quasi totalità appoggiato dai comitati così come dall’amministrazione comunale di Soveria rendendolo condiviso a 360°. Le richieste dei comitati vertevano anche sulla sostituzione dei medici che presto andranno in pensione, dove l’azienda in merito alle possibilità dello sblocco parziale del turnover ha già richiesto nell’imminente una unità per la medicina, tre unità per il pronto soccorso, due unità per la radiologia e in futuro delle unità che verranno a mancare nella pediatria. Importante anche la prossima nomina di un responsabile nella direzione sanitaria che dovrà assumere le prerogative tipiche di direttore sanitario. Sarà richiesta l’attuazione anche di posti letto multidisciplinari in regime di DH e DS: 5 per la riabilitazione, 1 per l’oncologia, 5 di lungodegenza, 5 in DS e 10 per la riabilitazione, 1 in pediatria, 2 per l’ecografia e l’ecofast, 1 in cardiologia oltre che 19 per la medicina di cui uno in regime DH-DS. Non resta che, da capire se durante l’incontro con il Commissario Scura tutto questo potrà diventare attuativo, e su questo Perri si dice fiducioso poiché le richieste sono oggettivamente sostenibili e non andranno ad inficiare le dinamiche proprie del contenimento della spesa. I comitati inoltre hanno avanzato la richiesta per implementare la dotazione strumentale della fisioterapia con Taker, Ultrasuoni e Laser terapia; della radiologia con la riparazione dello strumento per l’ortopanoramica e della cardiologia con la cyclette per l’ECG da sforzo. Non ultima richiesta quella delle consulenze per il pronto soccorso, ma qui il problema diventa più complesso proprio per la mancanza di medici, ma non del tutto accantonato almeno per un servizio in H8. Richiesta anche la presenza del dermatologo alla Saub, oltre che del medico per le vaccinazioni e del medico legale che saranno garantiti almeno una volta a settimana. Importante anche la prospettiva per l’utilizzo delle sale operatorie in regime di Day Surgery, (interventi in urologia, ORL, Ortopedia, chirurgia ed altre eventuali). Con queste prerogative l’ospedale potrebbe continuare ad essere percepito dall’utenza come un avamposto sanitario efficace. Resta da risolvere la questione del 118, a cui allo stato non è stata ancora trovata una soluzione per l’allocazione della PET. Alla fine Maida e Sirianni hanno manifestato piena soddisfazione per quanto l’azienda nella persona del Commissario Perri sta mettendo in atto per dare dignità alla struttura montana. Non resta che capire quali esiti emergeranno nell’incontro del 4 luglio negli uffici di Massimo Scura.