Sono piccoli e grandi i soprusi rintracciabili lungo le coste calabresi, così come purtroppo nel resto d’Italia: dal vero ecomostro al cancello abusivo che impedisce l’accesso ad una spiaggia pubblica o a un belvedere.
Gli accessi al mare negati non sono soltanto un malcostume, ma un vero e proprio reato, tutto italiano. Per questo da Goletta Verde, che oggi lascia la Calabria, è partito un appello ai sindaci e alle amministrazioni comunali calabresi affinché intraprendano un cammino serio per garantire l’accesso alle spiagge a tutti i cittadini così come impone la legge. Un messaggio lanciato dalla storica imbarcazione di Legambiente che ha esposto uno striscione nei pressi del faro di Capo Vaticano, punto di riferimento turistico della “Costa degli Dei” per chiedere “Liberi accessi alle spiagge”.Troppo spesso, infatti, viene ancora ignorata e violata la sentenza del 16 febbraio 2001 della terza sezione penale della Corte di Cassazione, che dichiarò che nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l’accesso al mare alla collettività per raggiungere una spiaggia. I volontari del circolo Legambiente Ricadi, unitamente ai soci dei circoli vibonesi, dalla Goletta lanciano un appello al Prefetto e alle istituzioni competenti affinché vigilino costantemente sul territorio vibonese. In particolare chiedono che si faccia un censimento degli accessi pubblici ad iniziare dai vecchi sentieri e antichi tratturi al fine di accertare che questi continuino ad essere pubblici. Una battaglia antica che il circolo Legambiente Ricadi, da anni sostiene pubblicamente, contro abusi che si sono perpetrati, soprattutto, lunga la costa, senza riscontri tangibili.
Nel corso degli anni, infatti, nonostante le denuncie e le proteste portate avanti dall’ associazione, tutto è continuato senza grossi scossoni e quello che, agli occhi di tutti, appariva come uno scempio frutto di marcate illegalità è stato spesso ricondotto in una apparente legalità. Nei giorni scorsi la rimozione del cancello al belvedere di Capo Vaticano ha suscitato speranze in un cambio di rotta. Anche per questo Goletta Verde ha, simbolicamente, sostato nelle prospicienti acque per esprimere apprezzamento e nel contempo per tenerne alto l’interesse. In molti comuni della Costa degli Dei continuano ad essere pochi gli accessi pubblici mentre proliferano strade private che spesso deturpano la costa.
E’ dei mesi scorsi la notizia del sequestro di un cantiere abusivo a Santa Domenica per la realizzazione di un nuovo accesso privato che ha determinato un ulteriore sfregio alla falesia. Il Circolo sottolinea, inoltre, che è inderogabile la regolamentazione delle spiagge al fine di consentirne una giusta fruizione.
Molti comuni, nonostante la legge regionale 17 del 2005 prevedesse l’immediata approvazione dei piani comunali di spiaggia, continuano ad esserne ancora sprovvisti. Con lo striscione “ Accessi Liberi” issato sulla Goletta il circolo di Ricadi auspica, oltre ad interventi di ripristino, un’azione preventiva affinché non vengano limitati gli accessi al mare e affinché vi sia un adeguata vigilanza sul territorio che impedisca, preventivamente, il compiersi di nuovi scempi che spesso, nel silenzio generale e con la distrazione delle istituzioni e della politica, diventano irreparabili.





