• Anci Calabria - Peppino Vallone

    Rischio dissesto per la maggior parte dei Comuni calabresi, Anci: ‘Oliverio ci aiuti’

    di Clara Varano – Il rischio è quello del dissesto finanziario. A corerlo la maggior parte dei Comuni calabresi se non si risolvono le problematiche inerenti alle tariffe. È la denuncia del presidente dell’Anci Calabria, Giuseppe Vallone, che ha incontrato la stampa oggi a Catanzaro.
    “La difficoltà di tutti i Comuni calabresi – ha aggiunto Vallone – è quella di chiudere a fine luglio il bilancio in equilibrio. Nessun Comune sarà in grado di farlo perché i continui tagli ci pongono in una difficoltà complessiva”
    Al centro delle problematiche i servizi pubblici essenziali del sistema dei rifiuti e l’acqua. “Per entrambi – ha sottolineato Vallone – la competenza per materia è anche regionale. Per questo motivo entro il 31 luglio con il presidente Oliverio, va trovata una soluzione. Se la Regione aumenta la tariffa per il conferimento dei rifiuti, noi dobbiamo aumentare le tasse ad essi relative e questo nella terra con il più basso reddito procapite non è possibile senza intaccare il tessuto sociale già allo stremo. Per quanto concerne l’acqua, poi, non è pensabile che i cittadini, vista la vetustà delle reti idriche calabresi, paghino più di quanto effettivamente ricevano. L’acqua che arriva nelle case dei cittadini è il 45%, la richiesta del pagamento, però, riguarda anche le perdite idriche che non dipendono dal cittadino”.
    Al riguardo Vallone propone anche una serie di soluzioni: “Non è possibile che quando si parla di costi, ad esempio dei rifiuti, questi siano a carico dell’ente pubblico, mentre quando si tratta dei ricavi che il rifiuto può produrre subentri il privato. Quello che noi proponiamo, peraltro previsto come soluzione dall legge regionale, è l’istituzione di società locali in house per la gestione anche dello smaltimento dei rifiuti, così da problema diventerebbero una risorsa. Per quanto concerne l’acqua una soluzione potrebbe essere la gestione autonoma degli ambiti di competenza territoriale oppure riaprire, ove possibile, i pozzi”.

    E sui debiti pregressi dei vari comuni con la Regione per le tariffe sui rifiuti Vallone ha concluso: “Sappiamo benissimo che anche noi abbiamo le nostre responsabilità. al riguardo stiamo provvedendo, per quanto concerne i debiti certi, a chiedere dei contributi, sfruttando le norme straordinarie previste dalla legge, per soddisfarli. Si tratta di 200 milioni di euro che certamente darebbero respiro anche al bilancio della regione, questo è indubbio. Ora però, dobbiamo sederci con l’amministrazione regionale e trovare una soluzione immediata per i cittadini calabresi”.