• Rapporto Bankitalia: anche l’industria subisce una flessione

    Secondo le stime di Prometeia, nel 2014 il valore aggiunto nell’industria in senso stretto in Calabria è diminuito del 2,6% (-3,7% nel Mezzogiorno). Secondo i risultati dell’Indagine sulle imprese industriali svolta dalla Banca d’Italia, il saldo tra la percentuale di imprese con almeno 20 addetti che hanno segnalato un aumento del fatturato e quella di imprese che hanno registrato un calo è stato prossimo allo zero, un dato in miglioramento rispetto all’anno precedente. Il fatturato è stato sostenuto dal contributo positivo del comparto delle utilities, a fronte di un ulteriore calo per l’industria manifatturiera. Dopo l’andamento sfavorevole degli scorsi anni, il saldo tra i giudizi di aumento e di diminuzione è risultato pressoché nullo anche per gli investimenti in beni materiali e per il numero di addetti. Per il 2015, le aspettative sull’andamento del fatturato presentano un saldo leggermente positivo. Tale miglioramento non si tradurrebbe però nel corso dell’anno in una ripartenza degli investimenti e dell’occupazione, che rimangono frenati dall’elevata capacità produttiva inutilizzata. In base ai dati Infocamere–Movimprese è proseguita l’uscita di operatori dal mercato: il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese industriali attive a inizio anno, si è attestato al -2,3%. Gli scambi con l’estero. – Nel 2014 le esportazioni di merci della regione si sono ridotte a prezzi correnti dell’8,1%. Dal 2007 la flessione è stata complessivamente pari al 24,8%, mentre le esportazioni a livello nazionale hanno recuperato e superato i livelli pre-crisi. Il calo ha riguardato sia le vendite verso l’UE sia quelle verso gli altri paesi (rispettivamente -1,0 e -12,9%). Alla dinamica negativa ha contribuito soprattutto l’andamento nel settore metallurgico, che ha riflesso le minori esportazioni di metalli preziosi. Tra i principali settori di specializzazione, l’export dell’industria alimentare è diminuito, in controtendenza con quanto registrato negli anni precedenti; sono invece cresciute le esportazioni di prodotti chimici. Anche le importazioni hanno registrato una riduzione degli scambi in valore (-1,7%), per effetto del calo nell’acquisto di merci dai paesi Ue.