di Stefano Perri – Trasporti, sanità, ambiente. Questi i temi al centro del question time che ha caratterizzato la seduta odierna del Consiglio Regionale. Un dibattito blando, poco partecipato, a tratti soporifero. In un’aula semideserta, causa anche l’assenza polemica di una parte dei consiglieri di minoranza, e quella ”causa impegni politici” (leggasi campagna elettorale) di molti altri, il Consiglio si è dedicato esclusivamente alle interpellanze presentate all’ufficio di presidenza ed all’approvazione di alcune mozioni di ordine politico.
Le proteste di Forza Italia – A caratterizzare la giornata è stata l’assenza dei consiglieri di Forza Italia, che hanno protestato contro la decisione del Presidente del Consiglio Tonino Scalzo di tenere comunque la seduta, nonostante si fosse programmato, in conferenza dei capigruppo, di convocarla ed esclusivamente su tematiche istituzionali. ”Interrogazioni e mozioni – hanno spiegato i consiglieri forzisti – sono invece tematiche fortemente politiche, che possono influenzare il dibattito elettorale in vista delle comunali”.
Le interrogazioni – Tra i temi affrontati il sostegno alle vittime del lavoro, le tariffe del trasporto pubblico, i collegamenti tra gli aeroporti e le località turistiche, la soppressione delle linee ferroviarie di Trenitalia, la circolare veloce rossa, il centro trasfusionale di Lamezia e la discarica Battaglina. Temi sui quali gli assessori Ciconte e De Gaetano, unici rappresentanti della Giunta presenti in aula, hanno risposto alle interpellanze presentate dai consiglieri.
Il registro tumori – Tra le poche novità della seduta è l’iniziativa della Giunta, annunciata dal Vicepresidente Ciconte, di presentare un disegno di legge per istituire il registro tumori regionale. Rispondendo a all’interrogazione di Giuseppe Mangialavori della Cdl, Ciconte ha ricordato che ”l’unico registro tumori accreditato è quello di Catanzaro, mentre è in fase di accreditamento a Vibo Valentia e Cosenza e quello di Reggio Calabria è in fase di avvio”. Quindi ha annunciato l’intenzione della Giunta di intervenire sulla materia proponendo un disegno di legge specifico. Nella contro risposta Mangialavori ha specificato che ”il registro tumori di Vibo Valentia non è accreditato”, auspicando infine che ”nel più breve tempo possibile si possa dotare la Calabria di questo strumento fondamentale”.
Si torna al voto? A tenere banco però, nei corridoi del Palazzo, è la discussione nata dopo la sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittimi gli atti approvati in regime di prorogatio. Su questo i Consiglieri hanno tentato di rassicurare circa il fatto che l’espressione della Corte Costituzionale non influirà sul futuro di Palazzo Campanella. ”Il Consiglio e la Giunta – ha spiegato il capogruppo del Pd Romeo – dovranno proseguire a lavorare, come stanno facendo, nell’interesse dei calabresi”.
Le mozioni approvate – Tre le mozioni approvate dal Consiglio, tutte all’unanimità. La prima, presentata in aula dai consiglieri Giudiceandrea, Bova e Neri, riguarda i tirocinanti precari dell’amministrazione giudiziaria, sui quali il Consiglio ha chiesto l’impegno della giunta per la trasformazione dei tirocini in contratti di lavoro con mobilità.
La seconda riguarda invece i 40 lavoratori della Fondazione Mediterranea Terina, che attendono il pagamento di 5 mensilità. In questo caso il Consiglio ha chiesto alla Giunta un impegno in merito alla riorganizzazione della Fondazione.
La terza mozione si riferisce invece allo sviluppo dell’economia ittica calabrese, sulla quale il consigliere Bova ha chiesto un’attenzione più specifica anche attraverso l’assegnazione di risorse da destinare in sede di assestamento di bilancio.
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