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    Caso Sarlo: Scopelliti e Tallini assolti ”perchè il fatto non sussiste”

    L’ex Governatore della Calabria e l’ex Assessore al Personale Domenico Tallini sono stati assolti dall’accusa di abuso d’ufficio per la nomina di Alessandra Sarlo a dirigente del Dipartimento Controlli della Regione Calabria. A decidere per l’assoluzione i giudici del tribunale di Catanzaro (Tiziana Macrì presidente, a latere Sergio Natale e Annamaria Raschellà, assistente Liliana Di Lieto) che hanno emesso la sentenza in serata.

    Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Il processo era scaturito dalla denuncia presentata dal dirigente regionale escluso, Luigi Bulotta.

    Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a un anno ed otto mesi di reclusione e l’interdizione temporanea dai pubblici uffici. Secondo la tesi della pubblica accusa, sarebbe stata irregolare la nomina a dirigente della Sarlo, che giunse nell’agosto 2011 dopo che era “andato a vuoto” un avviso interno per l’individuazione di un candidato che avesse i requisiti per l’incarico nella nuova struttura Controlli. Alessandra Sarlo, che nel 2010 è stata per un breve periodo commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, e che rispetto a tale nomina è attualmente sotto processo per corruzione, è la moglie del giudice Vincenzo Giglio, arrestato e poi condannato nell’ambito dell’inchiesta denominata “Infinito” e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano su presunti rapporti con la cosca Lampada operante nel capoluogo lombardo.