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    Campagna Le Arance della Salute - Airc, Regione e Coldiretti insieme

    Regione, Airc e Coldiretti: arance calabresi in tutta Italia per la raccolta fondi sulla ricerca contro il cancro

    Saranno 700 le piazze Italiane in cui le arance calabresi, di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria precisamente, verranno vendute per la campagna di raccolta fondi dell’Airc “Le arance della Salute”, giunta alla sua 26° edizione. L’idea, che da anni viene proposta, finalmente ha preso forma e la Calabria, produttrice di arance non inferiore a nessuna delle altre regioni, finalmente potrà essere ricordata e pubblicizzata, a livello nazionale, per qualcosa di positivo. Piemonte e Valle d’Aosta, due tra le tante regioni che distribuiranno nelle piazze e nelle scuole le nostre arance.

    La notizia è stata data oggi a Catanzaro, durante una conferenza stampa sull’argomento, alla quale erano presenti, oltre al presidente Mario Oliverio, il presidente Airc Calabria, Rossellina Pellegrini Serra, Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno e Pietro Molinaro, presidente Coldiretti Calabria.

    “Per noi – ha spiegato il sindaco Tripodi – è l’occasione di tornare sul panorama nazionale, dopo la rivolta, cercando di sfatare quei luoghi comuni che si hanno sulla nostra terra”.

    Inizialmente la scelta delle arance di Calabria aveva destato dubbi e perplessità sulla stessa presidente Airc regionale. “Ero perplessa – ha detto Rossellina Serra – perché sulle arance di Calabria ho sempre dubbi relativamente alla trasparenza ed a quei valori etici che Airc porta avanti da cinquant’anni. Però, poi, vedendo tutto il lavoro fatto da Coldiretti ho iniziato non solo a crederci, ma anche a sperare che finalmente la Calabria possa riscattarsi dal punto di vista della reputazione. E’ una scommessa nella quale abbiamo messo la faccia e che diventerà un’operazione di marketing vera e propria”.

    Le arance di Rosarno, da sempre però sono anche sinonimo di sfruttamento della manodopera e di sfruttamento delle multinazionali, che “devono capire che da noi possono trare profitto solo se lo creano”, ha sottolineato Pietro Molinaro (Approfondisci qui).

    “La nostra – ha rimarcato il presidente Oliverio – è una Calabria che vuole riscattarsi. Purtroppo negli ultimi tempi e per un lungo periodo sono prevalsi gli stereotipi negativi della nostra regione. Ricollochiamo, attraverso iniziative come quella di oggi, la Calabria in un quadro di opportunità”.

    Le aziende scelte sono Copam, Op Spagnolo e Medma Frutta, che hanno aderito alla cooperativa Uecoop adottandone il codice etico. Nonostante, inoltre, l’iniziativa sia di forte valenza etica e morale il prezzo riconosciuto ai produttori per l’acquisto de  “Le arance della Salute” è superiore ai 15 centesimi di euro, necessari a coprire i costi di produzione sostenuti dagli agricoltori. Un prezzo eticamente corretto nei confronti del costo del lavoro.

    ClaVa