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Calabria povera e senza futuro? Intervista a presidente Svimez Giannola

21 Novembre 2014
in CALABRIA, In evidenza
Tempo di lettura: 3 minuti
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Adriano Giannola presidente Svimez

di Clara Varano – La crisi economica italiana è sempre più sotto la lente d’ingrandimento. Al centro degli studi e delle analisi che ne evidenziano criticità e soluzioni, un posto dominante è occupato dal Mezzogiorno e dal suo ruolo preponderante nella più grande crisi degli ultimi 50 anni. Calabria e Sud, dunque, la zavorra per un Paese che senza la depressione meridionale potrebbe farcela? Strill.it lo ha chiesto ad Adriano Giannola, presidente della Svimez, l’associazione per lo Svilupo dell’industria nel Mezzogiorno, a margine del seminario organizzato dall’università di Catanzaro dal titolo “Nord-Sud: dopo vent’anni di solitudine un nuovo dialogo per un nuovo sviluppo”.

A pochi giorni dalla presentazione di un rapporto Svimez disastroso per la Calabria, qual è l’analisi che il presidente Giannola fa e che prospettive ci sono per il futuro?

Innanzitutto bisogna dire che tutto il Mezzogiorno è in forte difficoltà, non solo la Calabria. Sia pure con una attenuazione, la crisi perdura da anni e la previsione per il 2014 ed il 2015 è negativa. In Calabria nel 2013 il Pil è crollato del 5%, un dato certamente in linea con il 3,5% del Meridione, ma che si discosta molto dal Nord che ha registrato un Pil dello 0,8%. C’è quindi una divaricazione crescente, tra Nord e Sud, che porta a fondo le regioni settentrionali e trascina con sé tutto il sistema.

Una divaricazione dovuta anche ad un certo tipo di politica penalizzante per il meridione e la Calabria oppure qui è tutto negativo?

Certo che sì! Non tutto è negativo in Calabria. Ci sono delle grandi potenzialità nel Sud. Pensiamo a Gioia Tauro, alla visione mediterranea che una regione come la Calabria avrebbe se le fosse riconosciuto il baricentro rispetto al Nord Europa, in una visione euromediterranea. E la responsabilità non è dei calabresi se Gioia Tauro non diventa lo snodo fondamentale d’Europa. È colpa dello Stato se non decide che questo porto è la strategia di sviluppo fondamentale per il nostro Paese

La Calabria e il Mezzogiorno, dunque, possono essere una risorsa?

In questo momento il Mezzogiorno è una grande opportunità. È anche vero, però, che è quello che sta portando a fondo il Paese, non certo per colpa sua, lo ripeto, purtroppo si continua con politiche della austerità che distruggono invece di creare. In queste condizioni una realtà debole rischia di avere il collasso. Serve, quindi, una azione politica per rovesciare questa tendenza. Bisogna fare squadra. Allo stato attuale delle cose, tuttavia, non c’è una idea strategica su dove l’Italia deve andare. Da questo punto di vista il problema è quello di coordinamento tra le regioni, soprattutto le regioni convergenza che abbiano proposte strategiche da offrire al Paese.

Tra queste può esserci l’agricoltura, che sembra essere l’unico settore che non è stato annientato dalla crisi?

L’agricoltura è una grande riserva in un’ottica di modernizzazione sia strutturale che produttiva. Il Mezzogiorno oggi è, a mio avviso, il produttore più interessante di Italia per innovazione, produzione e commercializzazione nel settore agricolo. Ci sono dei punti forti, ma questo tipo di agricoltura comporta una capacità commerciale diversa e anche una struttura industriale della produzione agricola che con i prodotti protetti riesca ad avere il suo mercato. Certamente, in quest’ottica, non potrà trascinare tutta l’economia italiana, ma è un punto di forza da difendere con grande attenzione.

Non dimentichiamo però che la Calabria e il sud hanno un altro grande fattore che causa depressione, la criminalità organizzata, la ‘ndrangheta…

La questione criminale non può riguardare solo il Mezzogiorno. È una questione decisiva per l’Italia intera specie in questo periodo di crisi totale. Quanto minori sono le risorse, tanto maggiori sono le tentazioni che la criminalità organizzata può sfruttare come attrazione.

Tags: Adriano GiannolacrisiPovertàSvimez
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