La mancanza di lavoro, l’economia incentrata sull’agricoltura, poco favorita, ed una emigrazione sempre più marcata pongono la Calabria tra le regioni poverissime.
La diretta conseguenza di tutto ciò, infatti, è il deterioramento delle condizioni economiche delle famiglie, che ha fatto emergere gravemente il problema della povertà. In Italia dal 2008 al 2012 sono aumentate del 7% le famiglie in stato di “deprivazione materiale severa”, cioè che non riescono ad esempio a pagare l’affitto o il mutuo, pagare il riscaldamento, fronteggiare spese inaspettate, e che magari non hanno un’automobile, la lavatrice, il telefono e fanno fatica a fare un pasto di carne o pesce ogni due giorni. In Italia oltre 2 milioni di famiglie si trovano nel 2013 al di sotto della soglia di povertà assoluta. Nel 2012 il 9,5% delle famiglie meridionali guadagna meno di mille euro. La stragrande maggioranza appartiene alle classi più povere ed è considerato poverissimo il 31% delle famiglie calabresi.
(ClaVa)





