Una manifestazione popolare contro la prevista distruzione delle armi chimiche siriane nel Mar Mediterraneo è in programma questa sera nella piazza centrale della città di Chania, sulla costa settentrionale dell’isola greca di Creta. Numerosi residenti dell’isola, scienziati e organizzazioni ecologiste si sono mobilitati, temendo che le armi chimiche del regime di Damasco saranno distrutte in una zona di mare a 200 miglia nautiche (circa 370 km) a sud-ovest di Creta. Prima di essere portato sul luogo in cui deve essere neutralizzato, l’arsenale siriano dovrà essere trasferito dalla città costiera di Latakia, in Siria, al porto di Gioia Tauro. Lì le sostanze chimiche saranno caricate a bordo dell’unità della marina Usa Cape Ray che è dotata di moderne strumentazioni per distruggere gli agenti chimici. La Cape Ray salperà quindi in direzione di una zona non precisata tra la Grecia, l’Italia e la Libia, dove 64 esperti dell’Edgewood Center, il più grande istituto di ricerca chimico e biologico delle forze armate Usa, provvederanno a distruggere il carico tossico. (ANSA)






