L’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale della Legge sulle primarie per i candidati alla carica di Presidente della Giunta Calabrese, continua a provocare reazioni di perplessità in ambienti (soldati e colonnelli) vicini alle posizioni del coordinatore PDL e molto probabilmente aspirante candidato a Presidente nelle elezioni regionali del 2010 per la destra, on.le Giuseppe Scopelliti.
A mio parere queste non sono altro che manifestazioni di paura: timore ad affrontare con un metodo democratico in Calabria e non a Roma la scelta del candidato per la destra alle prossime elezioni Regionali.
La cosiddetta prova provata è evidente con la nota stampa del coordinatore provinciale di una organizzazione di destra vicina al consigliere comunale Daniele Romeo, stretto collaboratore di Scopelliti, il quale si appella a Silvio Berlusconi (cioè a Roma e non alla destra calabrese) con queste parole:”siamo certi che il nostro presidente S. Berlusconi ha già in mente chi può cambiare le sorti di una terra come la nostra “(oggi forse Scopelliti, domani sempre Roma potrà liberamente decidere per il Bossi o il Calderoli di turno!).
Destano, inoltre, sorpresa le posizioni dell’on. Luigi Fedele le cui motivazioni, in linea ed appiattite a quelle degli amici del coordinatore Scopelliti, risultano, come ha avuto modo di segnalare l’on. Borrello, un “colossale autogol”, considerata la gestione da Presidente del Consiglio Regionale nella passata legislatura.
Da non dimenticare, soprattutto il trattamento ricevuto dallo stesso on.le Fedele nelle precedenti Elezioni Politiche, contesto nel quale è stato “cacciato” dal Parlamento per favorire altri meno di lui, radicati nel territorio calabrese, proprio grazie ad un sistema elettorale bloccato che consente ad altri di decidere altrove per la Calabria ed i calabresi.
La Legge Regionale recante le “norme per lo svolgimento di elezioni primarie per la selezione di candidati alla elezione del Presidente della Giunta Regionale”, fortemente e tenacemente voluta dal Presidente Giuseppe Bova (primo firmatario) è stata votata da un’ampia maggioranza.
E’ una scelta di alto valore culturale e morale che restituisce credibilità alla politica, soprattutto in questo momento in cui il paese e la nostra regione sono colpiti da una pesante crisi economica e sociale.
Con questo voto la politica calabrese torna ad essere democraticamente partecipata, più in sintonia con quello che pensano, chiedono e vogliono i cittadini della nostra Regione, viene restituita loro la sovranità, favorendone la partecipazione nei processi di selezione dei gruppi dirigenti.
Il duro lavoro del Presidente Bova ha contribuito a portare a casa un risultato politico inimmaginabile tra i frantumi del centrodestra.
Circolo PD “Italo Falcomatà” RC
IL SEGRETARIO
Mimmo PENNA




