L’Istituto Nazionale Azzurro unitamente all’Ufficio Internazionale dei Diritti Umani degli OO.MM. per i profondi e proficui rapporti di collaborazione bilaterale tra gli Enti interessati, si unisce all’accorato appello di Papa Francesco affinché cessi il conflitto tra Russia e Ucraina, si trovino vie di mediazione e dialogo, alla ricerca di soluzioni che evitino morte e distruzione. Con viva apprensione stiamo assistendo alle operazioni belliche iniziate nel Paese, temiamo che l’avvio delle ostilità si tradurrà inevitabilmente in una tragedia umanitaria. Siamo in quanto cristiani portatori e custodi dei valori del Vangelo di Gesù pertanto ribadiamo l’importanza della pace quale valore imprescindibile di coesistenza, tolleranza e comprensione reciproca e chiediamo di fermare immediatamente tutte le operazioni militari, e di riavviare un percorso diplomatico tra le parti coinvolte. Serve una risoluzione pacifica per porre fine alle controversie.
Ci associamo al monito di Papa Francesco che nel senso di comunione ecclesiale ha rilanciato l’appello per fermare la «follia» della guerra chiedendo di offrire per la Pace in Ucraina la Giornata di digiuno e preghiera del prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri. Il Pontefice ha voluto appellarsi «a quanti hanno responsabilità politiche, perché facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio, che è Dio della pace e non della guerra; che è Padre di tutti, non solo di qualcuno, che ci vuole fratelli e non nemici». Facciamo nostro il drammatico radiomessaggio di Pio XII «rivolto ai governanti ed ai popoli nell’imminente pericolo» della seconda guerra mondiale, il 24 agosto 1939: «Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra. Ritornino gli uomini a comprendersi. Riprendano a trattare. Trattando con buona volontà e con rispetto dei reciproci diritti si accorgeranno che ai sinceri negoziati non è mai precluso un onorevole successo».






