L’anello di fidanzamento è un gioiello importantissimo nella vita di una coppia. Quando lo si chiama in causa, è necessario ricordare che esistono alcuni criteri per sceglierlo senza sbagliare. Se ti stai chiedendo quali siano i principali, nelle prossime righe di questo articolo puoi trovare alcune dritte preziose.
Metallo
Il primo aspetto a cui fare attenzione nel momento in cui si sceglie un anello di fidanzamento è il metallo con cui il gioiello è realizzato. La scelta più classica è l’oro giallo. Entrando nel vivo delle sue caratteristiche, facciamo presente che, più alto il numero di carati, più è intensa la cromia. In linea di massima, quando si acquista un anello si tende a orientarsi verso gli anelli d’oro giallo con 18 carati.
Nel momento in cui si ha intenzione di puntare verso un gioiello che si intona alla perfezione con altri e con diversi stili di abbigliamento, un doveroso cenno deve essere dedicato all’oro bianco.
Quando lo si chiama in causa, è necessario soffermarsi su quello che, per alcuni, è un piccolo contro. Man mano che passa il tempo, si consuma infatti il rodio con cui l’anello è ricoperto. Un’altra opzione degna di nota è quella del platino, elegantissimo ma con il piccolo contro, se così si può dire, di un prezzo decisamente più alto rispetto agli altri.
Misura
Quando si sceglie un anello, che sia per sé o per un regalo da fare, le misure anelli che si trovano su delle comode schede illustrative sono il punto di partenza perfetto per non sbagliare un acquisto, specialmente se effettuato online.
La prima cosa da dire al proposito è che esistono diverse scale di riferimento, ossia quella italiana, quella francese, quella tedesca, quella olandese, quella spagnola e quella inglese.
A seconda della misura in millimetri, si può avere a che fare con una determinata taglia. Guardando nello specifico alla scala italiana, il minimo è la 6, mentre il massimo, che corrisponde a 16,20 mm di diametro, è la 11.
Montatura
Sono diverse le opzioni a cui fare riferimento quando si parla di montature per gli anelli di fidanzamento. Una delle alternative più classiche è la montatura a griffe. Cosa sono di preciso? Delle aste che arpionano la pietra e che la mantengono fissa. Quando si chiama in causa questa tipologia di montatura, è necessario rammentare il suo essere un compromesso perfetto tra valorizzazione della pietra e stabilità della stessa. Se si vuole, anche dopo diversi anni dall’acquisto del prezioso è possibile intervenire e aggiungere o togliere una griffe.
Pietra preziosa
La pietra preziosa è un dettaglio basilare di qualsiasi anello di fidanzamento. Come sicuramente sai, la soluzione più amata, nonostante il tempo che passa e le mode che si rincorrono, è il diamante.
Questa pietra meravigliosa, vera e propria meraviglia della natura, ha diverse caratteristiche che è bene conoscere. Tra queste, rientra il peso. Per esprimerlo, si fa riferimento al carato. Un altro aspetto su cui soffermarsi quando si parla del diamante è il suo colore. Entrando nel vivo di questa tematica, rammentiamo che si ha a che fare con una scala che chiama in causa diverse lettere dell’alfabeto: dalla D alla Z.
Nel caso dei diamanti contrassegnati con la lettera D, si ha a che fare con pietre estremamente rare, contraddistinte dall’assenza di tracce di colore. I diamanti associati alla lettera Z, invece, sono noti per la presenza evidente di tracce cromatiche gialle. Fuori da questa scala – per la precisione oltre la Z – si parla dei cosiddetti fancy diamonds, noti anche come diamanti colorati.
Degna di nota è anche la purezza. In questo caso si consulta una scala che va dalla dicitura FL, ossia un diamante privo di imperfezioni o per meglio dire di inclusioni, fino alle diciture I-1, I-2 e I-3, che indicano invece diamanti contraddistinti da inclusioni visibili chiaramente a occhio nudo.





