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    Reggio Calabria – Mauro: “Reggio sede naturale per l’Agenzia delle Dogane”

    Il Vicesindaco Metropolitano Riccardo Mauro: «Reggio sede naturale per l’Agenzia delle Dogane. Lo afferma la logica ed il diritto amministrativo. Su questo andremo fino in fondo».
    «La sede naturale della Direzione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è Reggio Calabria. Non lo dicono solo la Storia e il buon senso, ma anche la logica e il diritto amministrativo. È tutta l’area metropolitana di Reggio il centro nevralgico della Calabria in tema di attività doganale, che rappresenta, per così dire, il core business
    dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli».
    È quanto afferma in una nota il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Riccardo Mauro, intervenendo in merito alla questione relativa allo spostamento della sede regionale dell’Agenzia delle Dogane
    e dei Monopoli.
    «Con buona pace del Sindaco Abramo – ha aggiunto Mauro – e dei deputati e senatori di
    Catanzaro, i quali sì che fanno questioni di campanile. La Città Metropolitana di Reggio
    Calabria andrà fino in fondo, impugnando davanti al Tar Lazio il Regolamento di
    amministrazione se, nonostante lo stop del Ministero dell’Economia e Finanze, si
    dovesse insistere nel defraudare Reggio della Direzione. L’attuale Regolamento –
    spiega il vicesindaco metropolitano – prevede che la Direzione Interregionale Campania
    e Calabria abbia due sedi, Napoli e Reggio Calabria. Non si comprende perché
    l’istituenda Direzione Regionale Calabria, invece, dovrebbe avere sede a Catanzaro,
    città naturalmente priva di porti e aeroporti. Non si comprende come le esigenze
    amministrative, di direzione e organizzazione, dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli,
    potrebbero essere mutate nel volgere di pochi anni, se Catanzaro continua a non avere
    alcuna rilevanza dal punto di vista doganale.
    Ad oggi, nella città di Catanzaro, proprio per la peculiarità e atipicità delle competenze
    doganali e dei Monopoli, non è presente infatti né la sede calabrese della Direzione
    Interregionale delle Dogane per la Campania e la Calabria, che è a Reggio Calabria, né
    l’ufficio dei Monopoli avente competenze regionali, che è a Cosenza. È inoltre utile
    evidenziare che diverse sono le istituzioni di rilevanza regionale, per quello che riguarda
    il territorio calabrese, a risiedere in Città diverse dal capoluogo di regione, più
    precisamente quasi sempre nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria,
    proprio perché le loro competenze e attività richiedono tale localizzazione. Obiettivo
    della buona amministrazione – aggiunge Mauro -, che in quest’epoca si ispira sempre al
    decentramento delle competenze piuttosto che all’idea di accentrare a tutti i costi i centri
    dirigenziali in luoghi di mera rappresentanza, deve essere quello di investire nelle sedi
    dove più sono presenti l’utenza ad esempio doganalisti e spedizionieri doganali, gli
    Uffici doganali più operativi e strategici per rilevanza tributaria ed extra tributaria
    (Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, con competenza su uno dei più grandi porti
    dell’intero bacino mediterraneo), gli altri enti e le altre istituzioni regionali affini per
    competenze e attività.
    Chi parla dei Capoluoghi di Regione come soggetti che devono essere meramente
    rispettati e ossequiati, commette l’imperdonabile errore di considerare il territorio al
    servizio delle istituzioni e non le istituzioni al servizio del territorio. Non si è letta
    alcuna argomentazione proposta dalla politica catanzarese nell’ottica di fornire un
    servizio al territorio, che riconduca il dibattito su elementi sostanziali e concreti di
    efficacia, efficienza ed economicità delle scelte gestionali dell’Agenzia delle Dogane e
    dei Monopoli. Sono state invece avanzate solo pretese in nome di un mero vessillo e
    null’altro. Stando a questa logica, che comunque ci convince poco, peraltro Reggio
    Calabria sarebbe l’unica Città Metropolitana d’Italia e rimanere senza una sede
    dell’Agenzia!».
    «D’altronde, l’Agenzia delle Dogane e il Ministero dell’Economia e delle Finanze,
    scegliendo di istituire, prima della incorporazione della Agenzia dei Monopoli in quella
    delle Dogane, la Direzione Regionale Calabria per le Dogane ha tenuto conto della
    particolare conformazione geografica della regione Calabria [..], degli uffici doganali
    siti nella regione Calabria maggiormente operativi, che rendono oltremodo difficoltosa
    la necessaria attività di coordinamento, di indirizzo e di controllo degli stessi uffici, con
    inevitabili ripercussioni anche sull’utenza esterna; considerato che l’autonomia
    gestionale della struttura territoriale calabrese consentirebbe, anche nell’ambito degli
    indirizzi strategici e dei piani di sviluppo determinati a livello centrale, di adottare
    indirizzi operativi più corrispondenti all’interesse generale e di contrastare più
    efficacemente i fenomeni illeciti; considerato che dall’analisi dei dati relativi
    all’operatività degli uffici, aventi sede nella regione Calabria, emerge che: la quasi
    totalità delle operazioni di importazione ed esportazione viene realizzata dall’Ufficio
    delle dogane di Gioia Tauro, sito in provincia di Reggio Calabria; la parte più rilevante
    degli introiti ai fini delle accise viene accertata e riscossa presso la Sezione operativa
    territoriale di Vibo Valentia, dipendente dall’Ufficio delle dogane di Reggio Calabria;
    Considerato, pertanto, che la città di Reggio Calabria si appalesa la sede più idonea per
    l’istituenda Direzione regionale, anche tenuto conto delle peculiari caratteristiche che
    connotano la struttura territoriale doganale, orientata da sempre alla massima vicinanza
    dei centri decisionali e gestionali rispetto ai luoghi di movimentazione delle merci e di
    generazione dell’obbligazione tributaria. Queste le considerazioni svolte dal Comitato di
    Gestione dell’allora Agenzia delle Dogane e dal MEF che ci pare impossibile che non
    valgano più nulla, non ci risulta che nel frattempo Catanzaro sia diventato crocevia di
    traffici doganali. Né sembra possibile che l’accorpamento della sezione Monopoli possa
    incidere nella riorganizzazione su base regionale, tanto da dover far spostare i centri di
    interesse da Reggio Calabria a Catanzaro».
    «Orbene, il “Secolo Breve” ha consegnato alla Storia tanti cataclismi, e un piccolo
    miracolo, il capoluogo della Regione Calabria a Catanzaro. Grazie a questo evento, alla
    scaltrezza e lungimiranza dei suoi uomini politici, Catanzaro è cresciuta, anche dal
    punto di vista occupazionale.
    Nel nuovo millennio, invece, il nostro compito è quello di restituire a Reggio Calabria e
    a tutta l’area dello Stretto la giusta importanza e il ruolo nevralgico all’interno del
    bacino del Mediterraneo. La difesa dei diritti e delle prerogative di Reggio Calabria e di
    tutti i cittadini dell’area metropolitana è il faro illuminante della nostra azione politica e
    sarà portata in tutte le sedi competenti, come vuole la legge, ma anche nelle piazze se
    dovesse essere necessario».