Prendere consapevolezza della ricchezza di contenuti disciplinari, di metodologie e strategie didattiche e di percorsi di apprendimento, di indicazioni organizzative presenti nel mondo digitale e padroneggiarle al fine di acquisire le competenze fondamentali per innovare la didattica.
E’ questo l’obiettivo del percorso di formazione in servizio, organizzato dal Convitto Filangieri e dal 3° Circolo – De Amicis, tenuto da uno dei maggiori esperti di didattica e contenuti digitali, il maestro Roberto Sconocchini, e che vedrà impegnati i docenti delle due scuole del centro storico della città dal 2 al 6 ottobre prossimi.
Il percorso formativo di 20 ore realizzato grazie all’impegno degli animatori digitali Antonio Macrì e Caterina Lo Schiavo, sarà articolato e dedicato alla produzione e condivisione di contenuti didattici e all’utilizzo delle tecnologie per attività in classe.
I lavori saranno avviati con una seduta in plenaria nel primo pomeriggio di lunedì 2 ottobre, dedicata al rapporto tra le nuove tecnologie e stili di attenzione e alle modalità di apprendimento degli alunni; focus dell’attività sarà una riflessione su come le tecnologie multimediali possano rappresentare un formidabile strumento di innovazione solo se il loro utilizzo è finalizzato a trasformare le modalità di mediazione educativa tra docenti e studenti.
Saranno di seguito illustrate le competenze per la cittadinanza digitale e saranno forniti esempi di proposte concrete per promuovere attività utili allo sviluppo di alcune competenze specifiche. Nel percorso formativo saranno proposte risorse per la diffusione – attraverso siti web o blog – di valide esperienze didattiche riproponibili i altri contesti, vari esempi di utilizzo didattico di “Interactive Touch Screen”, strumenti per la narrazione digitale e per realizzare lezioni multimediali, creando quel clima di empatia di classe strategico nel percorso insegnamento/apprendimento.
“Il nuovo concetto di apprendimento – dice Alberto Capria dirigente scolastico delle due scuole – che pone lo studente come protagonista della costruzione della propria conoscenza, presuppone il superamento della declinazione classica della lezione: spiegazione, studio, interrogazione. Sotto questo aspetto, l’innovazione digitale costituisce un motore essenziale e non ulteriormente differibile per innovare la didattica ”.




