Venerdì 29 Settembre si celebra la Notte de Ricercatori, un evento promosso dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei.
Anche il Planetario Pythagoras – Città Metropolitana di Reggio Calabria aderisce in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Aspromonte e questo consente di dare maggiore spessore culturale alla iniziativa.
Nell’accezione comune fare ricerca sottintende l’utilizzo di laboratori ma è pur vero che l’integrazione nei processi di apprendimento-insegnamento riconosce nella scuola il soggetto permanente di ricerca didattica.
Il supporto proposto dal Planetario al piano dell’offerta formativa delle scuole consente di coniugare l’approfondimento culturale all’interesse per l’astronomia e l’astrofisica con l’acquisizione di nuove competenze didattiche e metodologiche non disgiunte dall’innovazione tecnologica.
Il percorso formativo, infatti, non si limita a quanto sviluppato nelle aule scolastiche ma, sempre più, gli studiosi suggeriscono di utilizzare l’innata capacità educativa dei Planetari e dei Musei scientifici in generale: si parla di didattica non formale.
Il programma elaborato per questa edizione prevede nella prima parte, con inizio alle ore 10.00, incontri dedicati alle scuole e la presentazione delle esperienze maturate dai nostri studenti nelle Olimpiadi italiane ed internazionali di Astronomia; nella seconda parte, alle ore 21.00, sarà presentato il Progetto PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera), elaborato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, che prevede la realizzazione di una rete di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti, al fine determinare le orbite degli oggetti che le provocano e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell’eventuale caduta di meteoriti, che in genere è associata a questi eventi.
Il tema della caduta di materiale extraterrestre e la possibilità di osservare il fenomeno, comprenderne l’origine e studiarne la composizione, ha un impatto molto grande presso il pubblico, con una forte ricaduta educativa.
La strumentazione sarà collocata all’interno dell’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro.
Il Parco Nazionale dell’Aspromonte è stato, infatti, individuato come uno dei siti che offre le condizioni migliori per osservare il cielo stellato.
L’acquisizione dei dati, la loro diffusione e la divulgazione alle scuole e agli studenti di ogni ordine e grado della regione, è affidata agli esperti del Planetario.
La sinergia tra il Parco e Planetario conta oggi su una solida tradizione ispirata alla crescita culturale della collettività.
L’adesione alla “Notte Europea dei Ricercatori” da parte della parte della Città Metropolitana, del Parco Nazionale dell’Aspromonte e del Planetario rappresenta un segno di attenzione verso il mondo della scuola e verso tutta la ricerca italiana, a cui il Planetario Pythagoras ha dato un valido contributo con i tanti ricercatori e docenti che si sono formati all’interno del suo vivaio.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.





