
Assieme a loro anche il “citadino” Paolo Parentela che ha spiegato quali sono i motivi della manifestazione e ha chiarito l’idea del M5S sulla materia rifiuti: “Vogliamo proporre alla Regione un nuovo sistema per gestire i rifiuti. Proponiamo un tavolo di concertazione. Un osservatorio che porti la Regione Calabria ad attivare il sistema rifiuti Zero, un sistema virtuoso che non solo risolverebbe il problema ambientale, ma darebbe anche numerosi posti di lavoro. In emergenza bisognerebbe ridurre i rifiuti a monte. Partire subito con la raccolta differenziata porta a porta. Iniziare a portare avanti progetti per l’impiantistica. E’ necessario fermare la pazzia di sversare il talquale nelle discariche, che sono sature da tanto tempo. Proponiamo subito un’alternativa valida. I materiali con il nostro sistema, diventerebbero delle risorse”. E sulla recente decisione di ampliare la discarica di Alli, Parentela spiega: “Siamo contrari. E’ un vero e proprio disastro ambientale. Ad Abramo è stato detto chiaramente che siamo disponibili a condividere i nostri progetti per il bene della comunità. Se lui non vuole ascoltarci o prendere in considerazione le nostre proposte significa che vuole continuare a perpetrare quello che è successo negli ultimi vent’anni. Non dimentichiamo che sulla questione dei rifiuti in Calabria è stata fatta una Commissione parlamentare di inchiesta, che espressamente ha detto che la gestione dei rifiuti in Calabria è materia di speculazione per la criminalità organizzata. Abbiamo sprecato oltre un miliardo di euro di soldi pubblici con i quali avremmo risolto la situazione definitivamente. L’ampliamento amplificherebbe il problema. Se quella zona va bonificata, significa che c’è un problema, se l’ampliamo vogliamo peggiorare quel problema. Sono stato ad Alli e l’impianto non è del tutto funzionante. La società che gestisce la discarica ci ha detto che la Regione vuole investire per creare un impianto per la produzione di Cdr. Il Cdr viene utilizzato per poter alimentare gli inceneritori. Dunque è questa la direzione che vuole prendere la Regione Calabria. Noi invece vogliamo recuperare quel materiale per rimetterlo sul mercato e creare un prodotto per la Regione”(GUARDA L’INTERO SERVIZIO).
“La nostra vita non è in vendita! Siamo tutti convinti che dai rifiuti bruciati arrivano solo i tumori. Ormai è chiaro”, dicono le persone presenti. “Non sembra che ci siano proposte innovative sul tavolo – spiega Nuccio Cantelmi attivista del M5S di Catanzaro -. La proposta più innovativa che c’è è quella di portare i rifiuti all’estero, con dei costi insostenibili, che attirerà i soliti sciacalli, per appalti la cui trasparenza, poi, non sappiamo come potrà essere controllata. Nonostante le promesse del sindaco Abramo la discarica di Alli sarà ampliata. È notorio che il percolato sia finito nel fiume e nel mare dove i nostri figli fanno il bagno. Siamo preoccupati. È ovvio” (GUARDA L’INTERVISTA DI CANTELMI).
Dopo la manifestazione, Parentela, ha incontrato un rappresentante dell’assessorato Regionale all’Ambiente, ingegnere Antonio Augruso, responsabile dell’ufficio Rifiuti. Parentela ha immediatamente sottolineato come il Movimento intende approcciare alla materia: “Chiediamo di far cessare l’emergenza nel più breve periodo possibile e che vengano attivati meccanismi di trasparenza per la gestione dei rifiuti. Il documento che presentiamo oggi alla Regione mira ad instaurare un tavolo di concertazione con esperti del settore che appoggeranno i diversi i comitati e le associazione. Quanto al Consiglio regionale, occhi di tutti che la politica attuata fino ad ora è fallimentare. Danni ambientali, sversamento dei rifiuti ovunque, conseguenze e ricadute sul territorio devastanti. Quello che proponiamo noi è il futuro. Ci offriamo come promotori di questa iniziativa e attendiamo una vostra risposta. Questi sono i problemi di tutti, sono i problemi della collettività e delle future generazioni. Non possiamo permetterci di vedere i rifiuti per strada quando il nostro territorio è a vocazione turistica e agricola”. A supporto del parlamentare, ci sono i rappresentanti di diversi comitati: Lago, Battaglina, rete Regionale Rifiuti Zero e anche esponenti politici locali del Pd e di Fiamma tricolore, tutti hanno manifestato le diverse problematiche territoriali, ma l’ingegnere ha immediatamente chiarito loro, di non essere deputato a rispondere, ma su un argomento è stato chiaro: “La responsabilità per quanto riguarda la raccolta differenziata è solo ed esclusivamente dei sindaci. Abbiamo scritto tantissime note perché i sindaci iniziassero la raccolta differenziata e noi abbiamo speso numerosi soldi per la promozione. Abbiamo finanziato 200 Comuni per le isole ecologiche, ma purtroppo le percentuali continuano ad essere bassissime. Il problema quindi sono i Comuni. Noi ci faremo portavoce di queste iniziativa, ma è soprattutto attraverso gli enti a cui ordinariamente è preposto il ciclo dei rifiuti che fa capo ai Comuni, che devono spingere affinché facciano questa attività. Gli attori in tutto questo sono i Comuni, la Regione può fare da coordinatore”. In conclusione gli attivisti del Movimento, sottolineano quali sono i loro intenti: “Noi abbiamo un sogno. La regione dia concreta disponibilità di programmazione seria di condivisione con i cittadini, individuando la Rifiuti zero come strategia portante. Finalmente si metterebbe a livello dei cittadini. Lo chiediamo perché con rifiuti zero si garantiscono oltre che posti di lavoro anche la rinascita di questa regione. Non vogliamo più grandi discariche e isole ecologiche con discariche di servizio” (GUARDA VIDEO CON DICHIARAZIONI DI AUGRUSO).
Dopo l’incontro, l’ingegnere spiega ad alcuni dei rappresentanti interessati, la questione relativa all’impianto a Bisignano, sottolineando che lì è prevista la “realizzazione di un impianto per il riciclaggio della differenziata” e non una discarica. Vero, la discarica non è prevista in progettazione. Non vi è alcuna discarica di servizio, ma in realtà, ovunque ci sia un impianto per la raccolta differenziata, così come per le isole ecologiche, deve necessariamente sorgere una discarica di servizio per lo scarto dell’impianto, che altrimenti dove verrebbe messo? Queste discariche, ovviamente, in genere sono di grandezza diversa a seconda della quantità di rifiuti che l’impianto ha la possibilità di stoccare, ma comunque esistono, sono previste. “Va detto chiaramente a queste persone che noi siamo al corrente dei fatti. Non siamo stupidi burattini che possono prendere in giro. Non ci facciamo più incantare…”. Ed è l’opinione della maggior parte dei presenti.
(Clara Varano)





