Di seguito la nota:
È ormai noto che il Ministro Bray ha deciso di ‘invitare’ il Direttore Regionale per i beni culturali a sospendere ‘immediatamente’ le procedure di appalto per la realizzazione dell’ormai famoso ‘Progetto Di Battista’. Ciò è stato possibile per il tempestivo ed efficace intervento presso lo stesso Bray e presso il Ministro Trigilia, operato dal Presidente della Regione, Scopelliti, resosi sicuro interprete dei voleri di un’intera cittadinanza.
La notizia ha prodotto in città particolare soddisfazione. È la prima volta, nella storia civile di Reggio, che il movimento associazionistico culturale, grazie ad una sinergia eccezionale, ottiene un risultato così clamoroso.
A Bray e Scopelliti va espresso vivo ringraziamento.
Lo stop dovrà servire per eliminare le criticità esistenti in quel progetto, “consentendo di ritenere utile il finanziamento” concesso nell’ambito dei Fondi POIn.
È il riconoscimento che l’opposizione ferma, determinata, che un gran numero di associazioni culturali e di servizio della Città, raccogliendo l’appello lanciato dagli ‘Amici del Museo’ nel Forum del 15 luglio 2013, hanno portato avanti, tutte assieme, in questi mesi di appassionata lotta civile e pacifica, ha una legittima motivazione.
Questa opposizione, ovviamente, continua, con uno scopo ben preciso: impedire la realizzazione, fosse anche solo parziale, del progetto in questione. Un progetto che ignora i valori artistici e ambientali dell’area interessata; area difesa – non bisogna mai dimenticarlo – da un escludente vincolo paesaggistico. Un progetto inauditamente invasivo dell’altro vincolo che protegge la stessa area: quello archeologico. La sua attuazione, oltre a impedire la fruibilità della Piazza Giuseppe De Nava, comporterebbe lo sconvolgimento della parte occidentale della storica ‘Necropoli La Terrazza’: un’area cimiteriale risalente al periodo ellenistico, che si estende per oltre due ettari fra i Torrenti Santa Lucia e Caserta, con tombe di IV-I secolo avanti Cristo, che, in notevole numero, giacciono sotto il selciato del Corso Garibaldi e sotto la stessa Piazza.
E questa, secondo me, resta un’insormontabile criticità.
Come si sia potuto autorizzare la predisposizione di un progetto che prevede oltre cento trivellazioni, larghe 80 centimetri e profonde venti metri, in quel posto, è un fatto che attende una spiegazione soddisfacente . Se un piano del genere l’avessero predisposto un Sindaco o un privato cittadino, sarebbero stati subito buttati in profonde galere! La dipendenza gerarchica non può essere assunta come giustificazione della violazione del dovere istituzionale di tutela del patrimonio archeologico dello Stato.
Giunti a questo punto, l’azione dell’Associazione ‘Amici del Museo’, che ha avuto recentemente l’approvazione anche della Federazione Italiana degli Amici dei Musei (FIDAM) e la solidarietà delle centodieci Associazioni della Federazione e dei loro quarantamila soci, azione condotta in fervida sinergia con tante altre Associazioni Culturali reggine, è ben definita: ottenere il totale e definitivo accantonamento del Progetto Di Battista; contribuire ad elaborare un nuovo progetto che, utilizzando appieno i fondi a disposizione, porti ad un accorto restyling della Piazza, rendendola funzionale al suo rapporto con il Museo e con tutta l’area urbana circostante, nonché alla trasformazione, della sala coperta dell’ex cortile interno del palazzo piacentiniano, in una struttura superattrezzata per grandi eventi culturali – con uno sguardo al ruolo che Reggio potrebbe essere chiamata a svolgere in Expo2015.
Francesco Arillotta




