
Anche se l’economia sembra tirare un sospiro di sollievo, i fallimenti restano una spina nel fianco in Italia. Per i tribunali fallimentari ad Agosto non esiste la pausa e così i dati percentuali dei fallimenti in Italia salgono.
E la Calabria? I dati calabresi non sono rassicuranti. I nuovi fallimenti nella nostra regione, infatti raggiungono un +31%, che fa scattare un campanello d’allarme molto forte. Da noi, le imprese chiudono con una facilità estrema e vengono decimate. Ed il settore maggiormente colpito, come già evidenziato nel mese di Luglio, è quello delle imprese storiche. Maggiormente colpite dalla crisi, infatti, in Calabria, così come in altre regioni, le aziende con più di 50 anni di attività. La percentuale delle imprese storiche che hanno cessato l’attività nel periodo di tempo intercorso tra il 2008 e il 2012 sale superando la metà delle imprese storiche, parliamo di circa 250 imprese, raggiungendo il 53%.
Un dato che se riferito ad un aspetto puramente sociale, trattandosi di imprese con una storia, riguarda il Made in Calabria, sempre più in pericolo.




