
Sul palco della seconda serata di TabulaRasa anche il Sacerdote di Isola Capo Rizzuto Don Edoardo
Scordio. A parlare è l’esperienza trentennale di un Parroco di provincia che prova a cambiare le cose.
Radicato nei valori cristiani ed al tempo stesso aperto al nuovo della tecnologia e della comunicazione. ”La cultura, la comunicazione, internet sono linguaggi fondamentali – racconta Don Edoardo dal palco – ogni sera mando una mail tutti i miei ragazzi con il Vangelo del giorno”. Una storia di riscatto che nasce nel 1977 con l’arrivo di Don Edoardo a Isola Capo Rizzuto. Nel 1988 poi la fondazione della Fraternita di Misericordia a Isola. Un’esperienza giunta oggi al 25esimo anniversario che è divenuta negli anni un lavoratori sociale in cui l’accoglienza la solidarietà, la sussidiarietà orizzontale, si mescolano con la promozione della legalità sul territorio, in particolare nelle giovani generazioni.
Una storia che si confronta anche con le sfide della più stretta attualità. Don Scordio non nasconde la sua gioia per una Chiesa in continua evoluzione. ”L’elezioni di Papa Francesco – dichiara il Parroco concludendo il suo intervento prima dell’arrivo del Magistrato Nicola Gratteri – rappresentano per tutti noi un grande stimolo. Ogni Papa è stato rivoluzionario a modo suo. La sua semplicità ci stimola a lasciare da parte fronzoli e apparenze ed andare dritti al cuore delle cose. Di questo modo di fare c’è bisogno nella chiesa e nel mondo”.




