A settanta anni esatti dalla caduta del fascismo l’Associazione Culturale Anassilaos dedica all’evento un incontro sul tema “La lunga e calda estate del 1943”. Dalla riunione del
Gran Consiglio alla caduta del Fascismo” che si terrà giovedì 25 luglio alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio, nel corso del quale il Prof. Antonino Romeo – la cui relazione sarà introdotta da Paolo Morabito, Vicepresidente di Anassilaos – ripercorrerà le fasi più importanti che provocarono, appena in una notte, la caduta di un regime e del suo capo carismatico che aveva tenuto le sorti dell’Italia per oltre un ventennio. Una caduta inattesa ma forse non imprevista se sol si pensa alle ripetute sconfitte militari, allo sbarco anglo-americano in Sicilia, alle incursioni aeree, alla penuria di generi alimentari che provocò i primi scioperi nel Nord-Italia. Il tutto condito da congiure e complotti tesi a sbarazzarsi del Duce prima che fosse troppo tardi promossi dalla Corona, in contatto con gli Alleati e gli antifascisti e finanche dagli uomini più vicini a Mussolini che, al di là delle proprie personali ambizioni, si preoccupavano, forse, di come far vivere ancora il regime senza il suo capo e fondatore, da essi stessi additato come il responsabile unico della tragedia della guerra e della sconfitta. Le cose forse non andarono come essi avevano desiderato perché il Re Vittorio Emanuele III colse la palla al balzo per liberarsi, in un sol colpo, del duce e del fascismo che cadde senza che nessuno osasse reagire. I mesi successivi furono tragici per il paese. L’annuncio dell’armistizio l’8 settembre, la fuga del re e del principe ereditario, l’occupazione di quasi tutta l’Italia da parte delle truppe tedesche, la liberazione di Mussolini e la nascita della Repubblica di Salò, la guerra partigiana fino al 25 aprile 1945, giorno della Liberazione. Due anni densi di eventi da cui venne fuori la Repubblica Italiana che, con alti e bassi, è sostanzialmente l’Italia di oggi.




