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    Anassilaos: omaggio a Giuseppe Tympani

    Nell’ambito degli Incontri dedicati alla grande Poesia, promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos si terrà giovedì 22 gennaio alle ore 17,30 presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale l’ “Omaggio a Giuseppe Tympani” , il grande poeta calabrese e reggino. L’incontro, introdotto da Daniela Pericone, responsabile Poesia dell’Anassilaos prevede l’intervento della Prof.ssa Francesca Neri, Docente di Italiano e Latino presso il Liceo Campanella di Reggio Calabria e studiosa di letteratura italiana e calabrese. I versi più significativi del poeta saranno letti  a cura del Laboratorio di Lettura dell’Anassilaos con Katia Aricò, Biagio D’Agostino, Pino Papasergio, Antonella Postorino, Caterina Scopelliti.

    Nato a Gerace il 18-11-1904. Piccolissimo lasciava la Calabria per recarsi con la famiglia negli Stati Uniti precisamente a New York, dove la madre dà alla luce Antonio nel 1908. Dopo la morte del padre, la madre Maria Concetta rientra in Italia insieme ai bambini. A Gerace, aiutata economicamente dai fratelli Antonio e Luigi mantenne i figli. Il ragazzino Giuseppe frequenta il Seminario da esterno. Presa la licenza ginnasiale, pensa di iscriversi al Magistrale di Locri, dove consegue la Maturità magistrale. Inizia così la sua attività d’insegnante elementare nelle frazioni di Gerace (Puzzello, Zuccù). Nel 1926 fonda la Federazione Italiana liberi Intellettuali, che insieme a Vincenzo Gerace e Antonio Anile ha radunato gli impegni calabresi. Il programma della F.I.L.I. era di “difendere la libertà del pensiero e di combattere qualunque manifestazione di pseudo arte”. In quei tempi non si poteva manifestare liberamente il proprio pensiero, né si poteva liberamente scrivere, eppure ebbe adesioni dei più grandi artisti e scrittori di quei tempi. Nel 1927  pubblica “Rime dell’Adolescenza”. Si iscrive al Magistero di Messina dove consegue nel novembre 1928 l’Abilitazione alla Direzione Didattica e si laurea in Filosofia e Pedagogia l’11 novembre 1931. A Bovalino Superiore nel 1931 incontra Vittoria Pipicelli che sposerà nel 1933. Nello stesso anno ottiene il posto di ruolo a Reggio Calabria ma preferisce la frazione Pellaro vicino alla città. Nel 1934 nasce la prima figlia Maria Concetta che chiamerà Titina. Nel 1938 lascia la scuola elementare e inizia la carriera di professore d’italiano e storia nei vari istituti di Reggio Calabria. Nel 1939 nasce la seconda figlia Rosetta. Nel dicembre 1940, in seguito ad un incendio doloso si ammala di broncopolmonite la piccola Rosetta e muore. Questo dolore immenso lo accompagnerà per tutta la vita e trova solo conforto nella poesia. Alla figlioletta  dedica la sua più bella opera “Elegia a Rosetta” pubblicata nel 1942 e ristampata dalla casa editrice Maia Siena nel 1951. Il  periodo bellico segna una stasi nell’attività del poeta  e della Federazione Liberi Intellettuali che riprende solo nel 1945. Nel dicembre 1941 nasce Domenico e nell’agosto del 1945 nasce Adriana. Nel 1946 la F.I.L.I. realizza varie  manifestazioni, tra le quali “La fiera del libro” 21-22 dicembre 1946 presso la libreria “Veritas” al S. Giorgio al Corso. La F.I.L.I. opera anche in provincia con una serie di concerti realizzati nel 1946 a Siderno. L’attività del poeta è inarrestabile nella città di Reggio Calabria con convegni e concorsi nazionali di poesia. Nel 1948 nasce il primo numero della rivista “Italia Intellettuale” organo ufficiale della F.I.L.I. mensile di varia cultura che Tympani dirige fino alla morte. Nel 1950 muore improvvisamente e prematuramente il fratello Antonio. Anche questo lutto incide sulla sua vita. Pubblica nel 1960 “Soliloqui” Roma Ed. Porfiri; nel 1971 viene pubblicata “La vie et le temps” tradution de Solange de Bresseux” Ed. Italia Intellettuale; nel 1972 “Frammenti di vita” nel 1972 Ed. Romeo e nel 1975  “Poesie scelte”nel 1975 Ed. La Prora. Per ben due volte è stato insignito del  Premio della Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ stato festeggiato dall’Associazione Internazionale di Poesia, presidente D.Edivige Pesce Gorini, nell’ottobre 1962 e più volte presentato nel “Giornale dei Poeti”; nell’agosto del 1963  ha ricevuto il “Libro d’oro” e Omaggio alla Cultura con una medaglia d’oro dal Circolo di Cultura e Relazioni Internazionali di Villa S. Giovanni, presidente Giuseppe Morabito. Nel 1966 ottiene la grande medaglia d’argento dall’Accademia Neocastrum. In quegli anni il poeta era solito recarsi di mattina al Teatro Comunale al Bar Massimo per incontrarsi con gli amici Avv. Guglielmo Calarco, Francesco Fiumara ed Ernesto Puzzanghera progettando l’attività culturale per la città. Il 6 dicembre del 1965 muore la madre amatissima del poeta “Stella polare nel commino della sua vita”. Accanto alla sua attività letteraria e poetica  Giuseppe Tympani si distingue come stimato professore di Italiano e Storia al Magistrale “Gullì” e poi all’Istituto Tecnico Commerciale “R. Piria” fino al 1975 anno in cui è andato in pensione. Nello stesso anno muore (30 gennaio 1975) la moglie Vittoria. Durante gli anni di insegnamento soleva andare a Roma per gli esami di Stato come presidente di Commissione. Amava molto Roma e aveva molti amici: Domenico Longo e Antonio Carvelli ed altri. Le sue liriche sono inserite anche negli Annuari scolastici del Liceo Classico “Campanella” e dell’Istituto Tecnico “Piria”. Il 14 giugno 1981 in seguito ad un ictus muore nella sua casa, pianto dai figli,  parenti e amici. Il 2 giugno 2005 l’amministrazione comunale di Gerace gli dedica un convegno e una targa ricordo affissa alla casa natale con questa dicitura:”Questa casa diede i natali a Giuseppe Tympani, docente e poeta insigne”.

    Gerace 18/11/1904                                                                       Reggio Calabria 14/06/1981

    “Cantore degli affetti, delle passioni, delle sofferenze umane, ha saputo trasformare in pura arte le intime vibrazioni dell’anima”.