Poltronissima ha appena compiuto un anno. Non intendiamo celebrarlo, ma un punto sul percorso compiuto pensiamo sia bene fissarlo.
L’accoglienza del lettore si è rivelata straordinaria, molto meglio di quanto ci aspettassimo quando abbiamo iniziato a dare corpo ad un’idea sulla quale ragionavamo da tempo.
Numero dopo numero gli estimatori si sono moltiplicati e, ad attenderne l’uscita periodica, sono oggi molti di più.
Nel suo breve ma intenso cammino, la nostra rivista, ha incontrato e accolto tanti personaggi di alto profilo e tanti se ne aggiungeranno ancora.
Siamo assolutamente soddisfatti per essere riusciti a tessere una fitta rete di collaboratori che hanno sposato disinteressatamente il nostro progetto.
Alcuni hanno accettato volentieri il nostro invito, altri ci hanno cercato, ma ad ognuno di essi Poltronissima ha saputo dare spazio alla libertà creativa, concedendo un luogo nel quale esprimersi, fuori dagli schemi delle normali collaborazioni giornalistiche (lunghezza, temi, stile), con ampia libertà di manovra, a volte l’inintelligibilità, lo sperimentalismo, l’effetto, appunto…la libertà.
Poltronissima è infatti, il risultato di un progetto editoriale realizzato allo scopo di riempire il vuoto presente nel dibattito culturale di questi anni, troppo frequentemente caratterizzato dall’adesione totale e mansueta alle logiche di mercato o di potere, opponendosi, con i propri mezzi, a quel meccanismo perverso che si riflette nel disimpegno generalizzato di cui si nutre il comune sentire nazionale.
Poltronissima vuole continuare ad essere l’occasione critica e di confronto tra diverse forme espressive, dove teatro, cinema, letteratura, pittura, filosofia, saggistica s’incontrano per creare un modo nuovo di percorrere gli itinerari dell’arte, di viaggiare attraverso pensieri e parole di autori, tutti legati dall’amore per la cultura.
Poltronissima ha messo al bando l’omologazione e l’unificazione del pensiero , con armonia e disincanto, affermando una mentalità libera da rigidezze di ogni genere, capace di argomentare lo stesso tema da punti di vista diversi.
Ed infine, un valore aggiunto ai contenuti prestando grande attenzione alle immagini, la cui qualità intende esaltare la spettacolarità delle scene, con la finalità strategica di fissare nel modo migliore i momenti più esaltanti dell’arte del teatro che per sua “maledizione” vive di gloria transitoria e di costante precarietà.
Il Direttore
Roberto Idà
In questo numero:
Le Tragedie greche di Siracusa e Tindari, La Divina Commedia, Speciale Catonateatro Festival, Reggio Pinacoteca Civica, Il jazz di Paolo Damiani.
Hanno collaborato a questo numero:Paola Abenavoli, Francesco Arillotta, Luisa Bellissimo, Pasquino Crupi, Paolo Damiani, Salvatore di Fazio, Sergio Di Giacomo,Gabriella Gangemi, Maria Antonietta Mamone,, Walter Manfrè, Francesca Neri, Pietro Noli, Nicola Petrolio, Luisa Nucera,, Maria Tosca Pizzi, Alba Plaza Aires, Bruno Roberti, Maria Teresa Sorrenti, Teresa Timpano, Milena Vecchi
Su richiesta telefonica allo 0965.301092-0965.304054 o per E.mail poltronissima@catonateatro.it, Poltronissima verrà inviata gratuitamente a domicilio




