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    Cerere: “Luoghi per l’arte e la cultura”

    Luoghi per l’arte e la cultura è la denominazione di un innovativo progetto integrato presentato nei giorni scorsi alla Regione Calabria a valere sui finanziamenti comunitari del POR 2007-2013, destinati alla riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici calabresi. Numerosi Comuni del Crotonese sono entrati in rete attraverso la firma di un protocollo d’intesa tra gli stessi e il Consorzio Cerere Al progetto ha collaborato la Società Integest di Crotone e il dott. Salvatore Barresi, già responsabile della realizzazione del PIT di area.

    Comune capofila Santa Severina, il cui Sindaco dott. Cortese ha lavorato instancabilmente con il Consorzio Cerere per mettere a segno un progetto che valorizza il patrimonio storico architettonico, paesaggistico e delle tradizioni religiose e demoetnoantropologiche dei territori del crotonese, risorse di notevole valore da mettere in circuito attraverso la realizzazione di infrastrutture, servizi, recuperi edilizi e riutilizzazioni funzionali ad uno sviluppo sostenibile.

    Dottori di ricerca e laureati dell’Ateneo reggino facenti capo al Cerere e coordinati dal prof. Sante Foresta hanno, in tempi veramente ridotti dato il meglio di sé per aggiornare rapidamente la schedatura del patrimonio locale e selezionare le proposte da inserire in progetto. La più ampia collaborazione è stata data dai sindaci e dai responsabili degli Uffici tecnici comunali. Questi i Comuni interessati al progetto per un importo complessivo di circa dieci milioni di euro.

    Caccuri Castelsilano Cerenzia Cotronei Cutro Carfizzi Isola Capo Rizzuto Mesoraca Pallagorio carfizzi san nicola dell’alto Petilia Policastro Roccabernarda Rocca di Neto San Mauro Marchesato Santa Severina Savelli

    La provincia di Crotone è la più antica della Magna Grecia, con insediamenti greci e resti di epoca

    romana. Potenzialmente il sistema di sviluppo turistico è caratterizzato dalla diversità dell’offerta, in quanto esistono possibilità di fruizione diverse (alta collina, mare, zone storico-archeologiche con alcune rilevanti testimonianze del periodo magnogreco, zone protette fra cui la più importante e unica riserva marina regionale di Isola Capo Rizzuto).

    La rete dei luoghi per l’arte e la cultura individua contesti privilegiati in cui ricucire il dialogo interrotto, ovvero i centri storici. Qui la sfida è quella di veder nascere in molti Comuni qualcosa di simile a un museo territoriale diffuso. Priorità quindi al progetto di valorizzazione e qualificazione urbana, perché l’inserimento delle nuove funzioni possa costituire l’avvio di una fase finalizzata alla creazione di nuove relazioni nello spazio urbano della città esistente e consolidata, in un nuovo rapporto fra la città e il suo passato.

    I luoghi scelti, i centri storici, divengono scenario dell’opera, fra ombre reali e metaforiche, rimozioni, riconciliazioni e nuove cittadinanze. Le forme e i linguaggi culturali e artistici da coinvolgere saranno i più diversi, potendo così integrarsi e adattarsi ai contesti architettonici e spaziali. È evidente anche che questo intervento propone un metodo: le dimensioni dei centri storici e delle aree urbane da qualificare sono tali per cui occorrerà presto far crescere nuovi progetti e proposte. Opere d’arte e attività culturali, quindi, come avvio di un percorso, di n confronto, un dialogo che caratterizzerà la crescita culturale delle città. Il lavoro svolto è stato presentato dalle Amministrazioni alle città, con la speranza che professionisti e imprenditori impegnati nella trasformazione e qualificazione urbana colgano l’invito a sostenerlo e intraprendere iniziative coerenti con il progetto integrato.

    Marisa Cagliostro

    Presidente del Consorzio Cerere