Un collaboratore di giustizia ha deciso di presentare una denuncia al Tribunale per i minori di Catania dopo aver saputo che la ex moglie e’ intenzionata a cambiare il cognome al loro figlio. Rosario Piccione, un tempo affiliato alla cosca mafiosa siracusana “Bottaro-Attanasio”, di cui era il ragioniere, vive da anni in un localita’ segreta dove si e’ rifatto una vita con una nuova compagna ed un nuovo lavoro. La moglie lo ha lasciato, anni fa, dopo solo una settimana di convivenza in regime di protezione, e ha portato con se’ anche il figlio. Tramite i suoi legali, il collaboratore di giustizia fa sapere che, per il mantenimento del figlio, versa un assegno mensile. Quando ha appreso delle intenzioni dell’ex moglie ha deciso di opporsi per difendere il suo ruolo di padre e ha gia’ chiesto ai suoi avvocati di poter incontrare il procuratore della Repubblica di Siracusa, Ugo Rossi, e di inoltrare una richiesta formale per l’affidamento del bambino. L’ex “ragioniere” della mafia siracusana non esclude che dietro il comportamento dell’ex moglie possano esserci pressioni da parte di organizzazioni criminali locali. (AGI)




