“Il vostro lavoro, nel quale i saperi vengono condivisi, diffusi rapidamente ed approfonditi, rappresenta un pezzo del mondo che vorremmo: un mondo governato dal primato della conoscenza”. Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Bova, ha rivolto con queste parole il suo saluto ai luminari dell’oculistica che prenderanno parte al meeting scientifico internazionale “Reggio retina 2007”. I maestri dell’oftalmologia sono stati
ricevuti nella sede dell’Assemblea legislativa. Ad accompagnarli a palazzo Tommaso Campanella è stato il promotore dell’importante evento scientifico, il prof. Giuseppe Guarnaccia, direttore dell’Unità operativa di Oculistica dell’azienda ospedaliera “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio.
Il presidente Bova si è intrattenuto per oltre un’ora con i prestigiosi docenti accademici e ricercatori, tutti italo-americani: Napoleone Ferrara della Research organisation statunitense; Marco Zarbin della New Jersey University; Carmen Puliafito della Miami University; ed Antonio Capone della Oakland University. Si è trattato di un incontro sobrio e significativo, nel corso del quale, dopo il saluto introduttivo del prof. Guarnaccia, il massimo rappresentante istituzionale ha rimarcato la centralità della ricerca scientifica nella società della conoscenza. In tale prospettiva, “dobbiamo rilevare con fierezza – ha detto Bova – come sulla frontiera dell’oftalmologia le intelligenze italo-americane abbiano conquistato un ruolo di assoluto protagonismo. Una circostanza, questa, che è certamente il risultato dell’impegno personale di ciascuno di voi, ma forse anche di un vero e proprio genio italiano, un talento innato in questa particolare materia”.
Nell’esprimere il suo compiacimento per l’iniziativa, il presidente del Consiglio regionale ha rivolto ai suoi ospiti “l’augurio che il meeting sia un’occasione gradita anche per conoscere meglio la Calabria. Una terra la cui bellezza sorprende fin dall’antichità: da quando, cioè, vi era chi scopriva questa parte del Mediterraneo dopo aver creduto che i luoghi incantevoli raccontati da Omero non esistessero nella realtà”.
Il presidente Bova ha omaggiato il gruppo di luminari dell’oculistica di un cofanetto contenente due medaglie: l’una raffigurante San Francesco di Paola, “il Frate fondatore dell’Ordine dei Minimi, di cui quest’anno – ha ricordato – si celebra il cinquecentenario dalla morte”; l’altra recante l’immagine di Tommaso Campanella, “un frate calabrese – ha concluso Bova – che in un’epoca assai difficile sosteneva che la conoscenza dovesse muovere il mondo. Proprio come oggi fate voi”.




