di Grazia Candido – Un premio che infonde il messaggio che ognuno può contribuire alla crescita e al benessere comune, ognuno nel suo piccolo può fare la differenza e dimostrare che non c’è bisogno di gesti eclatanti nella quotidianità. Se lo si vuole, ciascuno di noi può essere quella goccia nell’Oceano necessaria a cambiare il mondo.
Dopo il successo dell’anno scorso, l’Officina dell’Arte è pronta alla seconda edizione del premio nazionale “Guerrieri”, ideato dal direttore artistico Peppe Piromalli e, insieme all’avvocato Nino Aloi, consegnerà a tre note personalità del panorama italiano, la statuetta realizzata a mano da Beatrice Valenza e Federica Sorace.
I tre “Guerrieri” sono: Anna Cervati, Lillo Foti e Pier Francesco Pingitore. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 22 Aprile alle ore 21 al teatro “Francesco Cilea”, prima del varietà “C’è Costa per te” di e con l’attore e caratterista Antonello Costa, terzultimo appuntamento della rinomata kermesse artistica dell’ODA.

“Quando abbiamo istituito questo premio, ho pensato a tutte quelle persone che, ogni giorno, nel loro settore, si impegnano contro tutto e tutti per affermare la legalità, la cultura, l’informazione, l’arte, il teatro, la salute – spiega il direttore artistico Piromalli -. Per noi, il guerriero è colui che si sacrifica per il prossimo, quell’uomo o quella donna che si batte per l’affermazione del bene comune. Quest’anno, ho voluto tre preziosi Guerrieri con me: Anna Cervati, una madre coraggio di Scalea il cui amore per il proprio figlio ha superato tutto, anche la terribile malattia che lo ha colpito. Ad 8 anni, è stata diagnostica ad Emanuele, oggi 48enne, l’adrenoleucodistrofia con tetrapresi spastica, malattia degenerativa e altamente mortale che colpisce il sistema nevoso e le ghiandole endocrine. Per i dottori, non c’era nulla da fare ma, grazie alla testardaggine e all’amore di Anna, Emanuele è vivo ed è premurosamente curato dalla sua mamma. Un riconoscimento non poteva non andare all’imprenditore reggino e dirigente sportivo Lillo Foti, con il quale ho lavorato per un ventennio. Foti, ex presidente della Reggina Calcio, ottiene per la prima volta la promozione in serie A nella stagione 1998-1999 e ha regalato alla città dello Stretto, 9 anni di massima serie. A quest’uomo, vanno riconosciuti i meriti della società che ha portato avanti con estremi sacrifici oltre i successi sportivi e il ritorno economico e di immagine che, in quel periodo, ha avuto la nostra splendida Reggio. E poi, non potevo non premiare il drammaturgo, regista, sceneggiatore e autore televisivo italiano, originario di Catanzaro, Pier Francesco Pingitore che con “Il Bagaglino” ha fatto la storia della satira e rappresenta il “Re” della commedia e del varietà italiano”.
Storie di racconti e atti di coraggio esalteranno una serata che omaggia tre persone che hanno messo e mettono ancora oggi, al servizio degli altri la propria arte, il proprio coraggio, le proprie competenze. Ma anche, sottolineano l’importanza dei gesti silenziosi ma, potenti e necessari all’umanità che devono essere di esempio per le nuove generazioni alle quali dobbiamo affidare una società più generosa, giusta ed equa.







